STEFANO BROGIONI
Cronaca

Coniugi uccisi in casa, il killer voleva rubare altri soldi. Ma non li ha trovati

Osteria Nuova, attesa per l’udienza di convalida del fermo di Antonino La Scala, presunto assassino di Umberto Della Nave e Dina Del Lungo

I funerali della coppia (Fotocronache Germogli). Nel riquadro Umberto Della Nave, una delle due vittime

I funerali della coppia (Fotocronache Germogli). Nel riquadro Umberto Della Nave, una delle due vittime

Firenze, 15 dicembre 2023 – Dalla morte dei coniugi Umberto Della Nave e Dina Del Lungo, 84 e 81 anni, il presunto assassino Antonino La Scala avrebbe guadagnato molto: innanzitutto non avrebbe restituito la somma che era riuscito ad ottenere in prestito dall’ex commerciante di sementi, approfittando della sua bontà e della sua disponibilità economica.

E nel blitz dello scorso 5 dicembre nel terratetto dei due coniugi a Osteria Nuova, avrebbe tentato anche il colpo grosso: rubare altro denaro o i valori della moglie. Non c’è riuscito, o c’è riuscito solo in parte. I carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Marco Mescolini, hanno rinvenuto intatta la cassaforte e perfino una discreta somma in contanti in un cassetto apparentemente a portata di mano. Nella casa, dove il 46enne calabrese avrebbe poi appiccato il fuoco, sono state trovate molte sue tracce. Usando un coltello si sarebbe a sua volta ferito, seminando sangue un po’ ovunque nell’abitazione.

Oggi, davanti al giudice Angelo Antonio Pezzuti, è in programma l’udienza di convalida del fermo di La Scala, che i carabinieri hanno preso mentre si stava allontanando con una valigia in macchina.

La Scala ha alcuni precedenti penali: nel 2019, è stato uno degli arrestati nell’ambito dell’operazione “Sabbia“, un’inchiesta che ha messo in luce un traffico di droga che coinvolgeva albanesi e soggetti contigui alla ’ndrangheta.

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