PAOLO GUIDOTTI
Cronaca

Il blitz degli incappucciati. Un’inchiesta per terrorismo: "Vigliacchi, non ci fermeranno"

Villore, i tecnici di Agsm: "Ci stiamo riorganizzando per riprendere i lavori al più presto". Esposto in procura sulla convenzione con i Comuni e le compensazioni previste .

Villore, i tecnici di Agsm: "Ci stiamo riorganizzando per riprendere i lavori al più presto". Esposto in procura sulla convenzione con i Comuni e le compensazioni previste .

Villore, i tecnici di Agsm: "Ci stiamo riorganizzando per riprendere i lavori al più presto". Esposto in procura sulla convenzione con i Comuni e le compensazioni previste .

di Paolo GuidottiVICCHIOAncora il cantiere di Agsm a Villore è fermo. C’è da fare la precisa conta dei danni, e le riparazioni. "Non sarà cosa semplice – dice l’ing. Niccolò Bruschi, uno dei tecnici dell’azienda che sta costruendo l’impianto eolico tra Vicchio e Dicomano -, i danni sono ingenti, e in qualche caso forse non riparabili". Ma tra coloro che hanno subito l’aggressione e le minacce, la paura e lo sconcerto sono sopravanzati dalla rabbia. "Ora tra noi – dice l’ingegnere – è sempre più forte la voglia di portare a conclusione quest’opera, per mostrarne l’importanza, e per far capire che comportamenti di questo tipo sono inaccettabili. E queste intimidazioni non devono e non possono fermarci". L’ing. Marco Giusti, responsabile del progetto conferma: "Vogliamo riprendere i lavori al più presto. Ci riorganizzeremo, e già domani riprenderemo con le lavorazioni che saranno possibili. Ma dovremo pensare anche al tema della sicurezza, un tema che stiamo discutendo insieme alle forze dell’ordine e che certo non si risolve in un minuto." Giusti non era presente a Villore quando il cantiere è stato preso di mira. Ma il commento lo ha pronto: "La stupidita umana è grande e l’imbecillità è incommensurabile. Questi sono doppiamente criminali: oltre a esserlo per le persone e le cose stanno cercando di distruggere l’unica speranza di rallentare i cambiamenti climatici che sono l’emergenza di questo tempo. Sono criminali in ciò che hanno fatto, e criminali nei moventi. E sono anche vigliacchi… cinquanta contro sei".

Intanto c’è chi preferisce, per fortuna, le aule dei tribunali per contrastare il progetto di eolico in Mugello. Lo ha fatto Saverio Zeni, di Forza Italia, capogruppo del centrodestra a Dicomano, che ha presentato alla Procura un esposto sollevando dubbi sulla legittimità di alcune clausole nella convenzione firmata più di due anni fa tra i Comuni di Vicchio e di Dicomano e la società Agsm Aim spa. Zeni mette sotto accusa un articolo della convenzione che impegna i Comuni a "non compiere azioni che possano ostacolare l’esecuzione dei lavori". Un passaggio, dice il consigliere, "che potrebbe compromettere il dovere istituzionale degli enti locali di vigilare sull’attuazione del progetto, soprattutto in caso di criticità ambientali o sanitarie". Zeni inoltre contesta l’accordo sulle compensazioni. La convenzione prevede un importo fisso annuo di 150mila euro, con ripartizione del 64% a Vicchio e 36% a Dicomano. Con un’annualità aggiuntiva di 65.880 euro per Dicomano. Zeni solleva il dubbio che un contributo fisso "possa risultare sproporzionato rispetto ai reali ricavi dell’impianto, specie se inferiori alle previsioni, contravvenendo allo spirito delle linee guida che impongono un legame diretto tra impatto ambientale e compensazioni".

Gli replica il sindaco di Dicomano Massimiliano Amato: "Quando la convenzione fu approvata non furono sollevate obiezioni da parte dei gruppi di opposizione su indennizzi e misure di compensazione. Anzi, l’allora e attuale capogruppo di uno dei gruppi di minoranza, sebbene dichiarasse voto contrario, espresse la valutazione che tali misure dovessero semmai essere estese anche agli altri Comuni coinvolti dai lavori, mostrando così un pieno riconoscimento della legittimità e dell’utilità di quanto previsto dalla convenzione. Alla luce di ciò, l’ipotesi oggi sostenuta dal consigliere Zeni appare del tutto infondata e in evidente contraddizione con quanto emerso durante l’iter istituzionale".