"Il 67% dei cittadini di Firenze approva la delibera anti B&B: ecco i dati"

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella sostiene l'iniziativa per limitare gli affitti turistici brevi nel centro storico, appoggiata da un sondaggio del 66,7% dei cittadini. Nardella parla anche dell'emergenza casa e della necessità di rifinanziare la legge sul patrimonio abitativo popolare.

"La grande maggioranza dei fiorentini appoggia la nostra iniziativa per limitare gli affitti turistici brevi che abbiamo portato in Consiglio comunale". Nel giorno in cui arrivava nel Salone de’ Dugento la misura pensata per mettere un tetto alla locazione turistica nel centro storico di Firenze, è il sindaco Dario Nardella a rimarcare la bontà dell’operazione. Lo fa rilanciando i risultati di un sondaggio realizzato da Me We a giugno, in cui il 66,7% dei cittadini si è detto favorevole allo stop voluto da Palazzo Vecchio (dato che sale al 74% proprio in centro, con i contrari che si fermano a 27,1). "Vogliamo sostenere la residenza, tutelare il centro storico, calmierare i prezzi degli affitti per lavoratori, famiglie e studenti", ha aggiunto attraverso i suoi canali social.

In mattinata il sindaco ha invece parlato dell’emergenza casa e delle frequenti occupazioni di stabili abbandonati. "Le occupazioni abusive sono sempre illegali e non vanno giustificate. Però queste situazioni, a volte, sono collegate proprio all’emergenza abitativa", ha detto Nardella.Inoltre, ha proseguito, "è necessario rifinanziare la legge sul patrimonio abitativo popolare, che da qualche anno non è più finanziata: ci sono zero euro". Di contro, "come Comune abbiamo lanciato un piano ambizioso per restaurare e rifunzionalizzare ben 500 appartamenti. Sui primi 100 stiamo già lavorando e li finiremo entro il prossimo giugno, ma con risorse della Regione e nostre. Non abbiamo un euro dallo Stato per poter intervenire sull’edilizia popolare da ripristinare", però "oggi a Firenze abbiamo 800 alloggi non assegnabili". Purtroppo, nel 2023 è stato tagliato il fondo per gli aiuti agli affitti: ben 360 milioni. Così, nei giorni in cui sono iniziati i lavori sulla nuova manovra, "chiediamo che si ripristini lo stesso fondo previsto nel 2022. Anche se sarebbe importante portarlo ad almeno 500 milioni, visto che si sta parlando della necessità di dare alle famiglie strumenti per affrontare il caro affitti, l’inflazione e quant’altro".

A.P.

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