Quotidiano Nazionale logo
5 mag 2022

I lavoratori delle Rsa toscane in sciopero "Nuovo contratto e rispetto per i fragili"

Le richieste all’assessore regionale al welfare Serena Spinelli: "Più controlli"

Un’intera giornata di sciopero e un presidio in piazza Duomo per protestare contro "il mancato rispetto dei contratti di lavoro, i doppi turni e il ricorso al lavoro precario". L’iniziativa, indetta dalla Uil Fpl, ha coinvolto ieri il personale di varie Rsa della Toscana centrale. "Chiediamo un Ccnl di riferimento unico, per tutti, come era previsto dalla legge regionale 4022004 – ha spiegato Alessandro Bottai della Segreteria Uil Fpl Toscana Centro – oggi abbiamo deciso di scioperare e di scendere in piazza a Firenze per garantire la certezza del contratto nazionale vigente, rinnovato e attuabile nella sua completezza. I lavoratori hanno diritto a un salario certo, stabile e adeguato, e a condizioni di lavoro "normali"". La Uil-Fpl lamenta anche "discrepanze di carattere economico; l’eccessivo ricorso ai doppi turni lavorativi, straordinari e lavoro supplementare; l’uso di contratti di lavoro part-time modificati a posteriori con ampliamento temporaneo della prestazione lavorativa; l’eccessivo carico di lavoro determinato da disfunzioni organizzative, mancate sostituzioni di personale cessato ed assunzioni non effettuate; il fabbisogno di personale non soddisfatto; la mancanza di piani di lavoro e piani di emergenza volti a sopperire le eventuali deficienze di carattere organizzativo". Tutti punti esposti anche all’assessora regionale al welfare, Serena Spinelli, che ieri ha ricevuto in Regione alcuni rappresentanti dei lavoratori. "Esigiamo inoltre che i soggetti più fragili ospiti nelle Rsa vedano rispettato il loro diritto a un’assistenza adeguata – ha detto ancora Bottai - chiediamo parametri assistenziali adatti e alle istituzioni una stretta vigilanza.

Lisa Ciardi

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?