I dati della procura. Boom di furti e rapine con impatto sociale: "Senso d’insicurezza"

Nel primo semestre 2023 una brusca impennata dei reati predatori "E’ la criminalità maggiormente percepita dalla collettività", analizza il capo dei magistrati, Filippo Spiezia. Che chiede più personale.

I dati della procura. Boom di furti e rapine con impatto sociale: "Senso d’insicurezza"
I dati della procura. Boom di furti e rapine con impatto sociale: "Senso d’insicurezza"

di Stefano Brogioni

FIRENZE

Più di un segno più. Crescono furti e rapine nel territorio di Firenze. Un dato che emerge, oltre che dalle cronache, anche dalla relazione che il procuratore capo Filippo Spiezia ha consegnato in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Un campanello d’allarme “sociale“ che Spiezia non sottovaluta, consapevole che le forme di criminalità di tipo “predatorio“ "rappresentano quelle maggiormente percepite dalla collettività per la loro attitudine a generare senso di insicurezza collettiva".

Tra il secondo semestre del 2022 e il primo semestre del 2023 (il periodo di osservazione oggetto dell’analisi annuale del vertice della procura) c’è stato un aumento del 51% dei fascicoli aperti per il reato di rapina, tentata o consumata, salite, in numeri assoluti, a oltre mille in sei mesi (1057).

Meno sensibile, ma comunque un aumento anche dei furti (tentati o consumati), come appunto le spaccate agli esercizi commerciali. Sono stati 7588 in sei mesi, il 17% in più. Crescita più moderata per i furti in abitazione, altro delitto antipaticissimo per chi lo subisce, innalzati del 7% (3699).

Numeri che devono tenere conto di tante variabili. La grande presenza turistica nella città di Firenze, ad esempio, che altera il rapporto fra residenti e ’’ospiti’’.

Ma il grande afflusso espone le forze dell’ordine a un superlavoro. Tanto che, il procuratore Spiezia fa notare che "la procura della Repubblica di Firenze è attualmente impegnata in uno sforzo investigativo di straordinario rilievo, al momento non supportato da tutte le risorse umane necessarie". Condizioni che "impone il rafforzamento delle risorse dell’ufficio, quale precondizione per l’incremento dell’efficacia della sua azione".

E per il resto, cosa succede a Firenze?

"Si segnala l’aumento del numero degli omicidi volontari nel periodo di riferimento - analizza ancora il capo dell’ufficio -. Analogamente, se non in misura maggiore, si registra l’aumento della operatività di organizzazioni criminali dedite al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini, numerose e complesse, che si sono concluse o si stanno portando avanti, dimostrano che la città metropolitana di Firenze è crocevia di molteplici traffici illeciti che intersecano importanti rotte criminali internazionali. A ciò si aggiungano le molteplici ed altrettanto allarmanti ed insidiose forme di manifestazione della criminalità economica, anche riconducibile a pericolosi esponenti di etnia straniera. Ne scaturisce un quadro complessivo della criminalità piuttosto allarmante, che esige una coordinata risposta da parte di tutti gli attori istituzionali e che colloca la procura di Firenze al centro di tali dinamiche, quanto alla risposta giudiziaria".

Fari accesi anche sull’eversione: i reati a connotazione terroristica ed eversiva sono "in forte aumento", e per Spiezia rappresentano la "conseguenza di un attivismo e mobilitazione crescente nei movimenti antagonistici ed anarcoinsurrezionalisti presenti sul territorio".

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