Firenze, 12 settembre 2018 - Basta alibi sul cassonetto. Parte a tappeto la campagna di informazioni sulla raccolta differenziata per cittadini, turisti e city user. Palazzo Vecchio e Alia, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti della Toscana centrale, stavolta fanno sul serio: a tutte le 230mila utenze cittadine sarà distribuito a casa, a partire dal 20 settembre, un opuscolo informativo superdettagliato sulla raccolta differenziata, diversificato tra famiglie ed attività.

Finalmente ci saranno anche le indicazioni sulla corretta separazione dei rifiuti: lo sapevate che i pannolini dei bambini, finora conferibili nell’organico, devono invece andare nell’indifferenziato? Non basta, il vademecum contiene informazioni utili e specifiche per ciascuna tipologia di utenza, come centri di raccolta, contatti, pulizia strade, chiavette elettroniche. Per i più abili su internet c’è anche una mappa interattiva sulla home page di Alia.

«Il nostro obiettivo principale – ha spiegato il sindaco Dario Nardella – è avere una città più curata e più pulita. Per questo non bastano solo i controlli, ma è necessaria la collaborazione da parte di tutti, cittadini, imprese, turisti e city user. Per questo, in modo chiaro e semplice, arriveremo in tutte le case, in tutti gli uffici e i negozi con le informazioni necessarie per aiutare a migliorare la raccolta differenziata». Anche perché la sfida da vincere entro il 2019 è quella del 70 per cento.

Firenze arriva già a 150.000 tonnellate di rifiuti di raccolta differenziata ogni anno, pari a circa il 57 per cento. Quello che serve ora è l’ultimo importante passo avanti.

Certo è che Firenze e il suo castrum romano con ben 14 milioni di turisti e city users ogni anno è una realtà anomala nel panorama nazionale. «Fatte le dovute proporzioni – spiega l’amministratore delegato di Alia Livio Giannotti – produciamo gli stessi rifiuti di New York, ma non abbiamo gli stessi strumenti per smaltirli».

La pressione turistica, infatti, aumenta notevolmente il volume dei rifiuti prodotti. «Solo nella zona del castrum, ogni mattina, in circa due ore – insiste l’ad – raccogliamo qualcosa come 25 tonnellate di rifiuti». Per questo «oltre che ai fiorentini, vogliamo rivolgerci ai turisti che, con i loro comportamenti, possono incidere in maniera significativa sulla qualità dei servizi di raccolta e pulizia».

Il progetto prevede anche l’applicazione sulle postazioni interrate di raccolta di nuovi adesivi. Sulla parte alta sarà posizionato un qr-code che consentira’ di sapere esattamente quali rifiuti inserire in ciascun contenitore in 7 lingue: oltre all’italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, cinese, arabo.

Sulla parte bassa, invece, sarà piazzato l’adesivo con i riferimenti di contatto di Alia per le informazioni sul ritiro degli ingombranti che, ancora troppo spesso, venfono abbandonati per strada.

«Questa – è infine l’appello dell’assessore all’ambiente Alessia Bettini – è una campagna di informazione e di educazione civica che sono convinta ci aiuterà a rendere Firenze più pulita. E insisto con i fiorentini: usate il numero verde per ritirare i rifiuti ingombranti: è un servizio che funziona molto bene, non dimenticatelo».