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23 giu 2022

Firenze, la corona inglese restaura struttura sull'Arno? Il principe Carlo interessato

Sopralluogo ’riservato’ alle Gualchiere di Remole, zona in rovina

23 giu 2022
manuela plastina
Cronaca
Il principe Carlo si dà ai B&B - Foto: LaPresse/Ben Birchall/PA Wire
Il principe Carlo
Il principe Carlo si dà ai B&B - Foto: LaPresse/Ben Birchall/PA Wire
Il principe Carlo

Firenze, 24 giugno 2022 - Il Regno Unito si interessa alle Gualchiere di Remole, ed è il principe Carlo in persona ad aver chiesto di essere informato sul futuro dell’opificio trecentesco in territorio di Bagno a Ripoli, ma di proprietà del Comune di Firenze. Nella giornata di giovedì la signora Elizabeth Nobrega Tsakiroglou, presidente della fondazione Nobrega e dell’Istituto internazionale delle conoscenze tradizionali, è arrivata a Firenze per visitare ciò che resta delle Gualchiere.

La sua fondazione è da tempo interessata all’antico opificio, dove ai tempi d’oro venivano gualcate le lane inglesi destinate anche alla Casa reale. Nobrega si è presentata anche per conto di sua Altezza reale il principe Carlo, interessato – ha spiegato – alla promozione del restauro di quello che ormai è un monumento di storia e cultura. Qui tra le sue pareti è passata la storia dell’arte della lana, per trattare i panni sfruttando la forza dei mulini mossi dall’Arno.

Una volta esaurita la sua missione industriale e fino agli anni ’60, era un borgo abitato da famiglie, ma a poco a poco è stato abbandonato dai residenti e anche dalla politica per diventare solo il ricordo della gloria che fu.

I primi a coinvolgere il principe di Galles erano stati i ragazzi dell’istituto superiore Da Vinci che gli avevano scritto una cartolina ricordando il legame tra le Gualchiere e l’Inghilterra. Poi 5 anni fa, dopo tante aste di vendita andate a vuoto, anche il sindaco Dario Nardella aveva scritto al principe, proponendo la costituzione di una task force anglo-italiana per l’individuazione di soluzioni praticabili per quelle Gualchiere. E da Buckingham Palace era arrivata la conferma dell’interessamento.

Oggi, dopo molti anni e dopo che il bene è stato tolto dall’elenco degli alienabili di Palazzo Vecchio, ecco arrivare la signora Nobrega: è stata lei stessa a chiedere al gruppo tecnico sulle Gualchiere, costituito al Circolo Vie Nuove di Firenze, di poterlo visitare. Era accompagnata dall’ex sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini, dall’architetto Pietro Laureano, entrambi membri del gruppo di lavoro, e c’erano anche l’assessore fiorentino al Patrimonio non abitativo (e padrone di casa) Alessandro Martini e l’architetto Giorgio Caselli, dirigente del servizio Belle arti di Palazzo Vecchio.

La presidente della fondazione ha riscontrato "la qualità e l’importanza dei lavori svolti nelle Gualchiere per mettere in sicurezza con un ingente investimento questo straordinario monumento" e ha spronato il Comune a continuare nella volontà di crearvi un sistema che riporti il monumento al pubblico, come proposto dal gruppo tecnico.

Si parla ancora di farvi un polo della cultura, dell’artigianato e dell’ambiente. La Fondazione Nobrega si è resa disponibile a sostenere il progetto con fondi per la creazione di un museo, ma anche borse di studio internazionali legate alla ricerca. Sarebbe anche disponibile a donare una collezione di oggetti d’arte, argenti, statue e manufatti di Michael Carrington. L’Inghilterra, ha garantito la signora Nobrega, c’è. E il principe Carlo pure.

 

 

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