OLGA MUGNAINI
Cronaca

Grandi manovre nei musei italiani. Giulierini in pole per il dopo Schmidt

Il Direttore del Mann di Napoli ha presentato la sua candidatura sia per le Gallerie che per Capodimonte. La commissione ministeriale dovrà vagliare trecento pretendenti su un totale di ottocento candidature.

Grandi manovre nei musei italiani. Giulierini in pole per il dopo Schmidt

Grandi manovre nei musei italiani. Giulierini in pole per il dopo Schmidt

Da Napoli a Firenze per raccontare “L’Italia prima di Roma”. Domani il direttore del Mann di Napoli, Paolo Giulierini sarà al Museo Archeologico di piazza Santissima Annunziata per parlare del suo libro, insieme a Pietro Pruneti, direttore di “Archeologia Viva” e al direttore dell’archeologico Mario Iozzo.

Ma Giulierini, oltre ad essere il fiorentino-cortonese che ha dato nuova vita al museo partenopeo, è anche uno dei candidati in pole position per guidare gli Uffizi dal prossimo dicembre, quando scadrà il secondo mandato di Eike Schmidt.

Il ministro della cultura Sangiuliano lo lascerebbe volentieri a Napoli, città del suo cuore, o con incarico rinnovato al Mann (visto che l’archeologico sale di livello e sarà rimesso a bando la prossima primavera), o per il museo Capodimonte.

Intanto Giulierini la candidatura l’ha presentata per entrambi, Galleria degli Uffizi e Museo e Real Bosco di Capodimonte. Anche se la scelta più gradita sarebbe senz’altro Firenze.

In lizza e con ottime chance anche l’attuale direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, Marco Pierini, senese.

Così come tra i partecipanti figurano Stefano Casciu, direttore del polo Museale della Toscana e Sergio Risaliti direttore del Museo Novecento, che però - da esperto di Michelangelo - preferirebbe concorrere per il posto alla Galleria dell’Accademia che Cecilie Hollberg lascerà l’anno prossimo.

In ogni caso a scegliere sarà il ministro Sangiuliano. E di sicuro non gli mancano i nomi da spulciare.

La commissione di esperti incaricata di vagliare le domande e procedere ai colloqui ha davanti un esercito di circa trecento pretendenti per un totale di quasi ottocento candidature. Ogni aspirante direttore poteva infatti proporsi per la guida di più di un museo fra i dieci appaltati: Pinacoteca di Brera, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Gallerie degli Uffizi, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Gallerie Estensi, di Modena Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Galleria Nazionale dell’Umbria, Museo Nazionale d’Abruzzo.

Quasi tutti i trecento concorrenti hanno tentato la carta “Uffizi“, in aggiunta poi ad un’altra candidatura.

Entro novembre la commissione ministeriale dovrebbe stilare una rosa ristrettissima da presentare a Sangiuliano.