Marco Del Panta* Si è appena conclusa la decima edizione della Conferenza “the State of the Union”. Purtroppo la pandemia ha impedito di tenerla in presenza, e di ospitare a Firenze i leader politici, i giornalisti, gli intellettuali e i cittadini che negli anni passati animavano a Palazzo Vecchio i dibattiti sul futuro dell’Unione. Quest’anno il tema in discussione è stato “L’Europa in un mondo in...

Marco

Del Panta*

Si è appena conclusa la decima edizione della Conferenza “the State of the Union”. Purtroppo la pandemia ha impedito di tenerla in presenza, e di ospitare a Firenze i leader politici, i giornalisti, gli intellettuali e i cittadini che negli anni passati animavano a Palazzo Vecchio i dibattiti sul futuro dell’Unione. Quest’anno il tema in discussione è stato “L’Europa in un mondo in evoluzione” (Europe in a changing world) ed abbiamo comunque avuto l’onore di ospitare alla Badia Fiesolana, sede dell’Istituto Universitario Europeo (IUE), il Primo Ministro albanese Edi Rama, venuto per partecipare a un panel sulla capacità di attrazione dell’UE verso i propri vicini. Il pensiero a questo punto non può non andare alla prima edizione, quella del 2011. Si trattava in realtà di qualcosa di più vasto, a cominciare dal nome: Festival d’Europa. L’idea era di portare l’Unione Europea vicino ai cittadini e agli studenti: due grandi stand in piazza Signoria davano informazioni su cos’è l’UE, cosa fa, quanto ci costa. Uno era dedicato ai giovani e ai programmi di mobilità studentesca. Studenti dell’IUE e di UNIFI andavano nei licei a parlare di Europa; e poi cinema, teatro e intrattenimenti, per un programma di 4 giorni di cui State of the Union era una parte. Speriamo di riuscire a riprendere l’idea del Festival a partire dall’anno prossimo. Regione e Comune sono seriamente intenzionate a riproporre un evento che ha le potenzialità per divenire “iconico” in una città come la nostra. Quanti sanno che a Firenze è presente non solo l’unica vera Università europea (appunto l’IUE) ma anche gli Archivi storici dell’Unione Europea? Noi dell’Istituto inizieremo fin dai prossimi giorni a programmare la State of the Union del 2022. E speriamo che sia possibile inserirla in un contesto più vasto, quello del Festival, che in fondo riprende lo spirito della Conferenza sul Futuro dell’UE, appena lanciata domenica a Strasburgo da parte delle tre istituzioni comunitarie.

*Segretario generale Istituto universitario europeo