Gkn, la vittoria in tribunale. Scongiurati 185 licenziamenti: "Adesso deve iniziare il rilancio"

Le reazioni alla condanna dell’azienda da parte del giudice del lavoro per comportamento antisindacale. La Cgil: "Favorire la nascita di un condominio industriale". L’Rsu: "Aspettiamo di leggere la sentenza".

Gkn, la vittoria in tribunale. Scongiurati 185 licenziamenti: "Adesso deve iniziare il rilancio"

Gli operai della Gkn davanti allo stabilimento di Campi Bisenzio

di Pier Francesco Nesti

CAMPI BISENZIO

"La sentenza del Tribunale del Lavoro di Firenze conferma la correttezza delle posizioni della Fiom-Cgil e il comportamento antisindacale della controparte dall’inizio della vertenza. Ed è la riconferma di quanto già accaduto con l’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori contro Gkn che ha visto il reintegro determinato per rimediare a un ingiusto licenziamento collettivo"": è questo il commento di Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, e Daniele Calosi, segretario generale della Fiom-Cgil di Firenze Prato e Pistoia, alla sentenza che ha scongiurato i licenziamenti dei 185 lavoratori ex Gkn oggi Qf. Una sentenza arrivata sul filo di lana e firmata da Anita Maria Brigida Davia, lo stesso giudice che nel settembre 2021 fermò i licenziamenti per la prima volta. "Il giudice - aggiungono Calosi e De Palma - riconosce anche l’impegno a tutela dello stabilimento che tutta la comunità fiorentina ha dimostrato stringendosi attorno alla vertenza. Ora è il momento di affrontare la fase di rilancio produttivo, favorire la nascita di un condominio industriale e analizzare profondamente il piano industriale della cooperativa dei lavoratori e farne una reale possibilità di garanzia utilizzando il tempo in più che il Tribunale di Firenze ci ha concesso"". In attesa di capire quindi quali saranno le prossime mosse, la Rsu ex Gkn si limita a dire che "aspetta di leggere la sentenza. La lotta va avanti con progetti di reindustrializzazione e azionariato popolare". Rilanciando anche l’appuntamento del 31 dicembre, che inizialmente avrebbe dovuto fare da ‘preludio’ ai licenziamenti fissati per il 1 gennaio: ""Tutti davanti ai cancelli per continuare a difendere il futuro di una fabbrica che sempre più persone, realtà sociali e movimenti vogliono pubblica e socialmente integrata".

Si affida invece ai social il sindaco di Campi, Andrea Tagliaferri: ""Ora la palla passa al Governo, che dovrà intervenire in modo concreto"". E che i lavoratori siano una "ricchezza" per il territorio, lo dicono Andrea Ceccarelli, segretario Pd Firenze, e Antonio Foti Valente, responsabile lavoro, che invitano ""tutte le forze politiche alleate a un impegno comune, in modo che alla decisione del tribunale seguano azioni e soluzioni politiche per tutelare sempre più il tessuto industriale fiorentino da dinamiche speculative attuate sulla pelle dei lavoratori"". Il gruppo consiliare Campi a Sinistra, infine, auspica che ""il Governo prenda in considerazione l’unico piano di reindustrializzazione attualmente in essere, quello della Cooperativa Insorgiamo".

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