di Rossella Conte Firenze fa un altro passo in avanti verso il ritorno alla normalità con la possibilità sancita dall’ordinanza della Regione Toscana, firmata giovedì dal presidente Enrico Rossi, di poter sfogliare il giornale nei bar. Infatti con le misure restrittive per il contenimento del contagio da coronavirus, dai caffè fiorentini erano spariti anche quotidiani e riviste. "In tanti in questi giorni ce li hanno chiesti, per cui questa è un’ottima notizia per tutti i nostri clienti", spiega David Pestelli del Cotton Bar di via di Ripoli. "Mettere a disposizione una buona lettura è un servizio per i fiorentini –...

di Rossella Conte

Firenze fa un altro passo in avanti verso il ritorno alla normalità con la possibilità sancita dall’ordinanza della Regione Toscana, firmata giovedì dal presidente Enrico Rossi, di poter sfogliare il giornale nei bar. Infatti con le misure restrittive per il contenimento del contagio da coronavirus, dai caffè fiorentini erano spariti anche quotidiani e riviste. "In tanti in questi giorni ce li hanno chiesti, per cui questa è un’ottima notizia per tutti i nostri clienti", spiega David Pestelli del Cotton Bar di via di Ripoli. "Mettere a disposizione una buona lettura è un servizio per i fiorentini – prosegue –, soprattutto per i tifosi della Viola. Sono i migliori lettori e vogliono rimanere costantemente aggiornati".

Al Caffè Europa di viale Europa tra un cappuccino e una brioche c’è chi sfoglia La Nazione: "Sono felice – sottolinea Carla, cliente affezionata – di trovare di nuovo il giornale. Prendere un caffè al bar e dare un occhio alla cronaca di Firenze per me è un po’ un rito".

Dunque, si torna a sfogliare il giornale gustando un cappuccino, ma anche a giocare a carte nei circoli e si ricomincia, anche, a praticare i cosiddetti "sport di contatto", calcetto in primo luogo. "In diversi ci hanno chiesto La Nazione in questi giorni, siamo felici di questa novità" le parole di Marcello Astolfi, titolare dal 2016 del Bar Pasticceria Marcello. "Le persone venivano qui e leggevano di tutto – aggiunge Lorenzo Busolin del Bar Garden Tre di piazza Bernardino Pio – quindi questa è una bella notizia, molto attesa dai nostri clienti". "Noi ce lo abbiamo a disposizione per i nostri clienti abituali, soprattutto a colazione le persone che vengono un’occhiata la danno volentieri. Tra l’altro c’è tanta voglia di tornare alla normalità e questo è un segnale di speranza importante. Noi stiamo perdendo il 25 per cento degli incassi. Ma la situazione più preoccupante riguarda il centro. Anche se, a mio avviso, il periodo più brutto sarà dopo l’estate", dice Nereo Barbieri del Bar I’ Pappagallo.

Per il presidente di Confcommercio Firenze Aldo Cursano, "è un ulteriore segnale di ritorno alla normalità". "Per tanti clienti prendere il caffè e leggere La Nazione è una specie di rito –sottolinea –. Ma da Palazzo Vecchio chiediamo di più. Un piano di salvataggio choc per il nostro centro storico che sta morendo. E lo dimostrano i tanti locali storici che non hanno ancora aperto, primo fra tutti lo storico caffè Gilli di piazza della Repubblica. Chiediamo con forza di rendere le nostre strade accessibili, aprendo la Ztl e abbattendo i prezzi dei parcheggi". "E’ un passo che riporta piano piano i fiorentini a riavvicinarsi alla socialità, un momento su cui si basa tutto il servizio delle nostre aziende – conferma Santino Cannamela, presidente Confesercenti Firenze –. Le persone tornano a leggere, si documentano, si confrontano. Insomma un ulteriore passo in avanti. Ci voleva... Anche perché purtroppo per le nostre attività la situazione è disastrosa: dati alla mano parliamo di un calo di fatturato che, in centro, si aggira attorno all’80 - 90 per cento e in periferia attorno al 70 per cento".