"Già cinque furti. E non cambia nulla"

Per la quarta volta in due settimane e per la quinta volta negli ultimi due mesi, i ladri hanno infranto la porta a vetri del Sabor Cubano di via Sant’Antonino. Bottino: alcune bottiglie di vino e un lettore Mp3. Secondo quanto ricostruito, i soliti ignoti nella notte tra domenica e lunedì si sono intrufolati all’interno dell’attività che si trova nel cuore di San Lorenzo dopo aver spaccato la vetrata molto probabilmente con un tombino. Dopo aver messo a soqquadro il locale, i ladri hanno lasciato poltroncine e sedie a terra e scaffali e frigoriferi aperti, per poi scappare facendo perdere le proprie tracce.

"Ho superato il tetto massimo previsto dall’assicurazione e quindi non avrò nessun tipo di risarcimento fino alla fine dell’anno. Questa volta, a differenza delle precedenti, ho deciso di non sporgere denuncia, tanto sarebbe del tutto inutile", si sfoga Daniele Palladini, titolare del Sabor Cubano. "Cambierò la vetrata con quelle anti sfondamento usate dalle banche, per intenderci, ma per fare questo dovrò sostituire gli infissi – prosegue -. Oltre al danno economico, queste operazioni richiedono tempo che per noi lavoratori è prezioso. Sono sinceramente stanco e credo che ci sia qualcosa che non funzioni. Come è possibile tutto questo? Gli stessi vigili, che talora sottopongono noi gestori a controlli di ogni tipo, perché non si preoccupano anche del presidio del territorio?". Poi Palladini lancia un interrogativo: "Quello che mi fa più rabbia? Il silenzio delle istituzioni che l’unica cosa che riescono a fare è quella di darci ragione e allargare le braccia. Sono veramente stanco". Il titolare del Sabor Cubano ha attività anche a Milano e il paragone è immediato: "Nemmeno il capoluogo lombardo è un’isola felice sia chiaro ma posso capire la difficoltà di gestione di una metropoli. Firenze, invece, dovrebbe essere un piccolo scrigno...".

ross.c.

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