Tribunale (foto d'archivio)
Tribunale (foto d'archivio)

Firenze, 24 gennaio 2020 - "Hanno aggravato le condizioni fisiche del loro bimbo di otto mesi non portandolo alla visita di controllo dal medico". Così una coppia è stata condannata a sei mesi ciascuno di reclusione (pena sospesa). Un papà e una mamma a giudizio per la morte del loro figlo. Il caso, in aula al tribunale a Firenze, ha avuto dunque il suo epilogo nella giornata di venerdì con la condanna in primo grado dei due, che erano accusati di omicidio colposo

La coppia, dunque, avrebbe sottovalutato lo gravità delle condizioni del piccolo. Assolto, nello stesso processo, il pediatra di un ospedale della provincia di Firenze che aveva dimesso il piccolo dopo una terapia a base di soluzione reidratante e antibiotici. Il bambino infatti era stato portato in ospedale per una gastroenterite e rimase ricoverato per due giorni. Per il piccolo era stata fissata una visita di controllo due giorni dopo.

Ma a quella visita i genitori non si presentarono. Le condizioni del bambino peggiorarono la sera stessa in cui avrebbe dovuto essere visitato. E quando i genitori chiamarono il 118 ormai era troppo tardi. Il bambino era in arresto cardiaco. Fu portato all'ospedale pediatrico Meyer, ma non ci fu niente da fare.

Tutto, hanno appurato poi delle perizie, per le complicazioni della gastroenterite. La procura di Firenze aprì un fasciolo dopo la denuncia degli stessi genitori. Che avrebbero confuso la data in cui portare il piccolo: avevano capito dal medico lunedì e non domenica, giorno invece indicato nel foglio delle dimissioni, come spiegato dall'avvocato della coppia, Iacopo Scaffai. Poi le indagini, coordinate dal pm Christine Von Borries e svolte dai carabinieri. Quindi il processo e il giudizio, con la condanna della coppia.