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Garanzia e controllo, tutto da rifare: "Elezione del presidente non valida"

L’accusa di Scandicci Civica: "Per guidare la commissione c’è bisogno della maggioranza assoluta"

Garanzia e controllo, tutto da rifare: "Elezione del presidente non valida"

Garanzia e controllo, non ci siamo. Per un cavillo regolamentare, la lista Scandicci civica ha sollevato opposizione alla votazione di martedì al termine della quale la consigliera Fdi, Maria Luisa Dipalo, era risultata eletta alla presidenza coi voti della maggioranza. Con una pec ha chiesto formalmente di invalidare la votazione e ricominciare da capo.

Secondo i civici, sarebbe stato violato il regolamento, che richiede testualmente ‘la maggioranza assoluta degli aventi diritto’ per essere eletti, e non (come accaduto in seduta) la maggioranza assoluta dei presenti. "Abbiamo chiesto immediatamente conforto alla segretaria comunale – ha detto il presidente del consiglio, Gianni Borgi – troveremo delle modalità per ripetere il voto se la risposta all’interpello ci indicherà questa soluzione. Di certo con questo regolamento serve un’unitarietà da parte dell’opposizione, perché è comunque la maggioranza che coi suoi voti elegge il presidente".

Una maggioranza che subito dopo le elezioni, era entrata a gamba tesa sulle cariche che spettano all’opposizione proponendo uno schema su FdI che i civici hanno rimandato al mittente ritenendo che le cariche dell’opposizione non debbano essere proposte ma accettate dalla maggioranza. "Voglio solo sottolineare un concetto – ha detto Giovanni Bellosi (Scandicci civica) – il Pd non può accordarsi con FdI per scegliere l’opposizione che gli piace di più. Questa intesa è uno schiaffo alla democrazia. Per di più c’è la storiella che vanno raccontando in giro, che avrei chiamato pure l’onorevole Giovanni Donzelli per chiedergli di intercedere con Gemelli (il capogruppo FdI ndr) e ottenere la presidenza. E’ una vergogna e una menzogna; non è la prima che mettono in giro perché temono la nostra trasversalità. In ogni caso la farina del diavolo è finita in crusca. Ora si dovrebbe mettere mano a un regolamento che sia equo come quello del comune di Firenze che abbiamo prodotto. Ma l’area è metropolitana per il Pd solo quando fa comodo".

"Rimandiamo al mittente ogni accusa di inciucio con la maggioranza – ha detto Maria Luisa Dipalo (FdI) – che ha scelto liberamente chi ha ritenuto tra le due proposte avanzate dall’Opposizione, tra l’altro nemmeno in modo compatto. Rivendichiamo come Fratelli d’Italia di essere il secondo partito di Scandicci sia sul voto politico che su quello comunale (ma sconfitti dalle liste civiche insieme a tutto il centrodestra ndr). Se la Commissione dovesse essere riconvocata allora in tutta serenità si sceglierà un nuovo presidente che, anche se dovesse essere del gruppo civico verrà comunque eletto con i voti della Maggioranza, così come dice il Regolamento. In ogni caso, chi non esprimerà il presidente dovrà mettersi a disposizione dell’altro per il bene di Scandicci e dei cittadini che rappresentiamo".

Fabrizio Morviducci