Furti e danni non si fermano. Borgo Ognissanti, record amaro: 38 spaccate. Oggi la protesta

L’ennesimo raid dei ladri armati di tombino: presi pochi spiccioli ma vetrine da ripagare La rabbia dei commercianti

Il bar Endri, una delle attività saccheggiate l’altra notte
Il bar Endri, una delle attività saccheggiate l’altra notte

Firenze, 27 novembre 2023 – Sale a 38 il numero di spaccate che si sono registrate in Borgo Ognissanti, una strada di confine tra le luci del lungarno e il buio di via Palazzuolo, zona di passaggio tra le Cascine e la stazione. Nel mirino, nella notte tra sabato e domenica, la gelateria B.Ice e il parrucchiere Allegri B Space. Con un tombino i malviventi hanno infranto la vetrata della gelateria, per la quarta volta, per fuggire a mano vuote dopo aver messo a soqquadro tutta l’attività. "Non hanno portato via nulla perché non lasciamo più nulla dentro ma resta il danno", sottolinea uno dei titolari, Silvano Cecconi.

Lo stesso modus operandi è stato adottato per mettere a segno il colpo dal parrucchiere che si trova a pochi metri . Sempre con un tombino è stata buttata giù la vetrata e una volta dentro sono scappati con pochi spiccioli. Non è finita qui. Ancora nella notte è stata infranta la vetrata del Bar Endry di via Magenta. "È la quarta volta in poco più di un anno, ci ha avvertiti la vigilanza alle sei del mattino", racconta il titolare del Bar Endry Andrea Roperti. I ladri, a fronte di pochi spiccioli portati via, hanno lasciato un danno da migliaia di euro.

"Non siamo più disposti ad accettare tutto questo, non vogliamo essere le vittime di mancate decisioni e prese di posizione. Abbiamo cercato il dialogo e abbiamo chiesto soluzioni ma nessuno ci ha risposto. Ora siamo stufi e stiamo organizzando una mobilitazione, qualcosa di clamoroso che porti all’attenzione di tutti quanto ci ritroviamo a vivere", sottolinea Fabrizio Carabba, presidente dell’associazione Borgo Ognissanti. Oggi, alle 17, flash mob con serrande abbassate per mezz’ora.

"Noi non ne possiamo più – prosegue - siamo invasi da vandali, ladri e balordi. I commercianti hanno paura, le donne sono costrette a tenere un bastone dietro al bancone. Qualcuno sta pensando di chiudere del tutto, altri di arrivare allo scontro fisico. Che qualcuno faccia qualcosa prima che sia troppo tardi".

L’associazione Borgognissanti è stata capofila della petizione con 1.200 firme consegnate al Ministero dell’Interno e della marcia dei comitati a cui è seguita un’assemblea dal quale è scaturita una richiesta comune consegnata anche nel corso di un incontro avvenuto giovedì in prefettura: "Vogliamo le ronde di uomini in divisa dalle 18 alle 7 del mattino. La situazione è fuori controllo ed è l’unico modo per mettere un freno a questa ondata di criminalità".

Un’altra spaccata anche in lungarno Colombo: il titolare della pizzeria Don Fefè ha trovato la vetrina infranta e chi è entrato ha asportato 400 euro dal fondo cassa. Colpito anche il parrucchiere di piazza Giorgini.

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