EMANUELE BALDI
Cronaca

Funaro si incammina. E l’Isolotto l’abbraccia: "La città si fa insieme"

Prima tappa delle ’passeggiate partecipate’ per la candidata "Casa e sicurezza le mie priorità. La coalizione? Porte aperte".

Funaro si incammina. E l’Isolotto l’abbraccia: "La città si fa insieme"

Funaro si incammina. E l’Isolotto l’abbraccia: "La città si fa insieme"

FIRENZE

"O tutta questa gente qui?". "È arrivato il sindaco, cioè la sindaca". "E qual è?". "Quella ragazza lì, alta. La Funaro". L’Isolotto, storico serbatoio rosso poco incline alle sirene politiche che si discostano dalla casa madre dem, è tranchant. Il candidato del Pd qui è per automatismo il futuro sindaco della città.

Sara Funaro sorride divertita. Sa di giocare in casa la prima partita ufficiale – ieri il debutto delle ’passeggiate partecipate con i cittadini’ – e così abbraccia, stringe mani e appare salda e serena nonostante le burrasche politiche che agitano il centrosinistra. L’affetto della gente – che l’aspetta assiepata alla passerella pedonale del quartiere, con l’Arno che pompa aria umida e frizzantina ("Mi sono vestita leggera, ho sbagliato via" scherza lei) – è d’altronde sincero e spontaneo.

"Un tempo s’era in tanti, tutti uniti. Magari si litigava ma poi si stava tutti dalla stessa parte" le dice un anziano con baffone sorridente stringendole la mano. Lei è pronta: "Siamo qui per tornare a fare le cose come allora, il nostro slogan è ’insieme’".

"Ci si fa, Sara?" chiede qualcun altro. "Sì, dai speriamo" dice Funaro.

Altro sorriso. Flash dei fotografi, qualche selfie, saluti ai fedelissimi. Funaro bypassa il politichese e gioca forte sull’empatia, un sentimento rodato da anni di militanza attiva nel sociale. Sembra funzionare. C’è anche la politica tecnica però e la candidata allora ripete il suo mantra: porte aperte a chi condivide il nostro programma.

D’altronde la voglia di litigare da parte sua è stata zero all’inizio e continua ad esserlo. "Abbiamo una coalizione solida, plurale, con vari partiti all’interno, ma aperta e inclusiva – dice – per questo continuo a sottolineare la necessità di confrontarsi con tutti, con tutte le forze del centrosinistra, e le porte sono aperte".

Funaro commenta anche le proposte sui temi del lavoro e dell’abitare avanzate venerdì da Cgil Firenze e Legacoop Toscana in un incontro. "Tante delle proposte che sono state affrontate sono proposte che già sono anche all’interno delle nostre progettualità. – le sue parole – Faccio un esempio sul tema del lavoro: avevo già proposto nelle scorse settimane il tema del salario minimo, perché l’importanza della dignità del lavoro è prioritaria. Sul tema dell’abitare abbiamo avanzato tante proposte che ovviamente devono essere allargate, dal tema dell’acquisizione degli immobili e altro".

Poi Funaro fende la folla del mercato della piazza dove l’eco delle imprecazioni per il ko della Fiorentina a Lecce in un pugno di secondi è ancora ben lontante dall’esaurirsi e gironzola tra via Torcicoda e i giardini di Michela Noli ("Fateci le strisce qui, che tocca fare un giro pesca per arrivarci. Siamo anziani..." dice un passante).

C’è chi si lamenta un po’ delle scorribande notturne dei giovani, specie quando non fa freddo, e chi scuote la testa per i nuovi cassonetti digitali ("Me li avete messi lontani"). Ma il clima è sereno. Spunta perfino il sole e una cittadina che lascia una lettera alla candidata e scappa a lavoro. "Ci sono scritti i suoi consigli" sorride Funaro.