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Funaro incontra l’ex sceriffo : "Noi legati da stima e da una grande amicizia"

Cioni e Albini, assessori nella giunta Domenici, a tu per tuu con la sindaca "Parlato di degrado, sicurezza, condizioni di fragilità , periferie e centro storico".

Tea Albini e Graziano Cioni durante l’incontro con la sindaca di Firenze Sara Funaro

Tea Albini e Graziano Cioni durante l’incontro con la sindaca di Firenze Sara Funaro

"Graziano è sempre stato in ottimi rapporti con Sara, almeno da quando l’attuale sindaca ha iniziato a fare attività amministrativa". C’era anche Tea Albini, che con Cioni ha condiviso i banchi dell’esecutivo Domenici, all’incontro di giovedì scorso tra la prima cittadina di Firenze e l’ex assessore ’sceriffo’. Un confronto schietto, prolifico e non di circostanza, dato che la stessa Funaro aveva promesso al "suo amico" che lo avrebbe incontrato non appena eletta. E così è andata. Due mondi a confronto, due ere politiche distanti ma vicine, accomunate, come fa sapere la sindaca, da "stima e bene", ma soprattutto per parlare di temi cari a entrambi.

"Con grande cortesia Funaro ha interloquito con noi, ma sopratutto, con Graziano su questioni che hanno fatto parte del nostro percorso politico", in estrema sintesi, degrado e sicurezza reale e percepita, condizioni di fragilità in campo socio sanitario, periferie e uso del centro storico, troppo abusato da fini essenzialmente turistici. "Devo dire che la prima cittadina di Firenze ha parlato e ha ascoltato con grande disponibilità assolutamente non di circostanza – scrive Tea Albini su Facebook – manifestando, sopratutto a Graziano, affetto e stima, credo sopratutto per tutto quello che ha rappresentato nella nostra città. Così, come sempre, come ci diciamo da anni, la politica intesa come l’abbiamo intesa noi, è una passione dalla quale, fino alla fine, non ci si divide mai".

La sindaca assicura che con l’ex assessore sceriffo ed ex deputato del Pds "l’interlocuzione continuerà anche in futuro, perché il confronto è una cosa bella. L’incontro di giovedì è solo il primo di una lunga serie perché l’esperienza di Graziano e di Tea sono fondamentali" per chi vuole governare una città bella e difficile quale è Firenze.

A.P.