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30 lug 2020

Fuksas disegna la Firenze post pandemia "Meno uffici e stop monocultura turistica"

L’incontro fra il sindaco Nardella e l’archistar per parlare del futuro urbanistico della città. "Dobbiamo ripensare a un habitat umano".

30 lug 2020
ilaria ulivelli
Cronaca

Ilaria Ulivelli Si sono incontrati. L’archistar Massimiliano Fuksas ha visto il sindaco Dario Nardella per parlare del futuro di Firenze e di un possibile coinvolgimento della sua matita nell’urbanistica, nella progettazione di una porzione di città. Architetto, avete parlato anche del restyling dello stadio Franchi? "Oddio, questa ormai è una fissazione. Con me il sindaco Nardella dello stadio non ha mai parlato. L’ultimo stadio che ho progettato per Firenze è quello che ho fatto per la famiglia Della Valle e che mi dispiace molto non aver visto realizzare. Tenevo moltissimo alla Nuvola". Lei è pronto a dare una mano al nuovo Rinascimento di Firenze? "A Firenze sogno finalmente di lasciare una traccia della mia vita. Partecipo con gioia, per cancellare un ritorno con l’amaro in gola per la cosiddetta Nuvola mai realizzata. Ora c’è un’altra occasione e sarò li, stavolta per portare in fondo il progetto". Quale? "Progettare un quartiere post Covid e farlo vivere insieme alla cultura. Non un quartiere isolato ma cucito nel contesto della città, dove ci siano case a misura di smartworking e smartlearnig, quindi più grandi. Lo vorrei progettare imparando dal passato per guardare al futuro. Senza rifare l’errore che fanno in molti, e che ammetto di avere fatto anche io, di dimenticare il passato". Come cambieranno architettura e urbanistica delle città dopo il Covid? "La prima cosa che si è scoperta è che non abbiamo più bisogno di tutti questi uffici: si può lavorare e con maggiore profitto non propriamente in un ufficio. La casa deve cominciare a cambiare, non per diventare un ufficio, ma avendo spazi maggiori sia per studiare sia per lavorare. Ci devono essere i giardini, i negozi. Con i modelli americano e francese abbiamo smantellato il commercio di prossimità". C’è un habitat da ricostruire... "Assolutamente. Bisogna pensare alla ricucitura della periferia. Ricreare una trama di ...

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