Fonte della Fata Morgana: al via il progetto di recupero

Finanziamento da circa 300 mila per il restauro e la conservazione del monumento del Giambologna del 1500 in terra di Bagno a Ripoli, ricco di cultura, architettura e leggende

La Fonte della Fata Morgana, ninfeo realizzato dal Giambologna

La Fonte della Fata Morgana, ninfeo realizzato dal Giambologna

Bagno a Ripoli (Firenze), 15 dicembre 2023 – E’ pronto il progetto per il recupero della Fonte della Fata Morgana, il ninfeo attribuito a un giovane Giambologna, fatto costruire da Bernardo Vecchietti nella seconda metà del '500 all’interno del parco di villa Il Riposo, residenza estiva della famiglia in territorio di Bagno a Ripoli. Chiamata anche “Casina delle fate”, è luogo di magiche leggende che ne accrescono il fascino. Ma ha bisogno di importanti interventi, ora finanziati da una task force di enti: saranno impiegati 200mila euro di risorse comunali, cui si aggiunge un finanziamento di 40 mila euro in arrivo dalla Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando “Arte e Conservazione” e 32mila euro in arrivo grazie al crowdfunding promosso da Artigianato e Palazzo. Obiettivo principale della task force creata tra Comune di Bagno a Ripoli (proprietario del monumento dal 1996) e la Soprintendenza all’archeologia, alle belle arti e al paesaggio di Firenze è tutelare il Ninfeo del Giambologna dall’umidità e dalle acque di monte provenienti dalla collina di Fattucchia che sorge alle sue spalle, attraverso il recupero e il restauro del sistema idrico originario. La fase progettuale si concluderà in primavera e sarà seguita dalla procedura di affidamento dei lavori. “Per le sue caratteristiche e la sua collocazione, il Ninfeo è un monumento estremamente delicato, che necessita di manutenzione costante. – spiega il sindaco Francesco Casini -. La Fonte, sotto-utilizzata per molto tempo a causa della sua fragilità, è pronta finalmente a riscoprire nuova fruizione pubblica e ad essere restituita alla collettività, grazie alla sinergia tra enti diversi, pubblici, privati e tantissimi singoli cittadini, a cui va il nostro ringraziamento, che hanno a cuore la cura del patrimonio artistico locale”. Dal caratteristico colore rosa, con una dedica in mosaico alla Fata Morgana, al suo interno aveva originariamente una statua marmorea che rappresentava proprio la seducente maga guaritrice del ciclo di re Artù, oggi di proprietà di una collezione privata. Il crowdfunding di Artigianato e Palazzo prevede anche di realizzarne una copia e rimetterla al suo originario posto. Proprio da una segnalazione dei promotori dell'iniziativa Neri Torrigiani e Sabina Corsini, anche in memoria dell’affetto nutrito dalla principessa Giorgiana Corsini per quel luogo magico, è stata sospesa la vendita all'asta della Testa della Medusa, anch'essa pare originariamente creata per il ninfeo. Ricomparsa sul mercato da una collezione privata, la vendita è stata sospesa con un provvedimento dei carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio artistico di Firenze. 

è arrivata su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro