Firenze, tassisti esasperati: "Servono soluzioni"

Dalla viabilità alle Ztl groviera, dai furgoni selvaggi al nodo Stazione, le tante criticità che devono affrontare quotidianamente: "Tanti fattori indipendenti da noi a rallentare il servizio". E i sindacalisti di Sitafi-Federtaxi Cisal scrivono una lettera aperta

Taxi (foto Germogli)
Taxi (foto Germogli)

Firenze, 9 febbraio 2024 - Aspre le condizioni in cui è costretto a lavorare chi ogni giorno guida un taxi per le vie della città e sono necessari provvedimenti urgenti: lo denuncia il Sindacato tassisti fiorentini - Federtaxi Cisal, in una lettera aperta a La Nazione, alle forze politiche, alla cittadinanza e ai suoi rappresentanti nelle istituzioni cittadine.

“Prendiamo spunto non casuale dall’oramai prossino giorno delle Sacre Ceneri che quest’anno cade come San Valentino il 14 di Febbraio – si legge nella missiva – perché terminato il periodo carnevalesco, partono i 40 giorni che conducono alla Santissima Pasqua nonché, in termini molto più profani, alla partenza ufficiale della stagione turistica, croce e delizia di noi fiorentini. Nel corso dell’anno appena trascorso sono venuti concretizzandosi numeri eccelsi e importanti per la nostra città di Firenze sotto l’aspetto delle presenze turistiche”

“Nella nostra funzione complementare e integrativa rispetto ai trasporti pubblici di linea riteniamo di non esserci risparmiati nell’intento di dare un importante contributo al comune sforzo di agevolare e coadiuvare l’imponente e in qualche modo imprevisto flusso di visitatori, seppur dovendo realisticamente ammettere di non essere sempre riusciti nostro malgrado a gestirlo come avremmo soprattutto voluto e facendo pubblica ammenda – continuano i tassisti –. Tuttavia, le difficoltà nella gestione non sono state causate solo da fattori endogeni al servizio taxi, come da più parti si è tentarti di voler far credere all’opinione pubblica, ma anche (e talvolta soprattutto) da fattori esogeni che, in quanto tali, sfuggono ad un nostro qualsivoglia tentativo di controllo diretto”.

“La viabilità cittadina frammentata da innumerevoli cantieri, quella della stazione da estenuanti soste semaforiche obbligate ma comprensibilmente necessarie al passaggio della tramvia e dei pedoni – inizia a elencare il sindacato –; la lenta ma inesorabile e apparentemente irreversibile scomparsa delle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici (tanto da poterle ormai annoverare tra le risorse scarse e non rinnovabili della città); la Ztl diurna stile groviera (sì proprio il famoso formaggio coi buchi…) invasa da mezzi di varia natura come golf car, caddie, monopattini elettrici, biciclette contromano, van oscuri. Mentre quella notturna è resa evanescente e preda di spider e suv che trovano asilo in alcune delle nostre piazze più rappresentative ridotte a posteggio privato”.

“Il cosiddetto fenomeno del ‘furgone selvaggio’, spesso in sosta in seconda fila, agli angoli o in curva – continua l’elenco –; i numerosi Pilomat esistenti o paventati e la cui apertura automatica ci viene interdetta; l’impossibilità manifesta di utilizzo promiscuo, anche solo in brevissimi ma risolutivi tratti, della sede tramviaria; l’inaccessibilità in aeroporto della tramvia a partire dalle 00,30 quando gli ultimi voli atterranno oltre detto orario; le difficoltà nelle quali si sono venuti a trovare i servizi pubblici di linea, con ritardi, corse saltate, diminuzione della frequenza delle corse e delle linee, ecc”.

“Certamente è difficile sostenere che quanto elencato non sia di evidente ostacolo alla fluidità del traffico e all’aumento della nostra velocità commerciale, cose di cui troverebbero giovamento soprattutto gli utenti – ricordano le auto bianche –. Con questo, non è nostra intenzione fare il gioco dello scaricabarile e a dimostrazione della nostra assunzione di responsabilità, della nostra maturità ed affidabilità possiamo citare a sommi capi l’accordo con il Comune di fine 2023 con il quale, al fine di incrementare il servizio ed il numero delle macchine in circolazione a qualsiasi ora del giorno e della notte, abbiamo introdotto le seconde guide, allungato il turno di lavoro ordinario da 12 a 14 ore/die, accettato di raddoppiare il numero delle licenze temporanee estive… Il Sitafi-Federtaxi Cisal, citando poi una dichiarazione di un anno fa dell’assessore Giovanni Bettarini, , sottolinea: “Come peraltro richiesto anche dal decreto del Governo, ormai convertito in legge dello Stato, a questo punto riteniamo che per dotare Firenze di un servizio taxi veramente all’altezza delle aspettative e realmente efficiente come vorremmo, sarebbe auspicabile che anche altri attori che ne condividono con noi la responsabilità si adoperassero al fine di almeno attenuare, se non proprio rimuovere, alcune delle strozzature e criticità sopra riportate, sulle quali è evidente la totale impossibilità di un nostro intervento diretto esulando dalla sfera delle nostre competenze”.

“Allora, riallacciandoci al tema iniziale delle Ceneri e della Pasqua, per non farsi trovare ancora una volta impreparati alla ripartenza – concludono i sindacalisti – rimarrebbero ancora 40 giorni che, con un bagno di umiltà e tirandosi su le maniche, potrebbero essere sufficienti per adottare almeno alcune soluzioni reputate idonee a ricreare quelle condizioni che imprescindibilmente possano permettere un esercizio del trasporto pubblico non di linea taxi efficiente, moderno, efficace e degno di una citta di fama internazionale quale Firenze”.

C.C.

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