Una donna davanti al cofano della 500 quasi a volerla simbolicamente proteggere dai ladri
Una donna davanti al cofano della 500 quasi a volerla simbolicamente proteggere dai ladri

Firenze, 16 maggio 2021 «Stamani in via Fedele Soldani verso le ore 9 c’era un uomo che guardava dentro una Fiat 500". Il post è sul gruppo Facebook ’Sei di Coverciano se...’ e di primo acchito la frase potrebbe sembrare parte di uno sketch surreale di Cochi e Renato. Invece la faccenda è seria perché quel post è di una cittadina-detective, una delle tante del quartiere, che si è messa sulle tracce (magari esegerando con le segnalazioni) dei ’saccheggiatori di 500’ che da qualche tempo hanno preso di mira la zona e in particolare alcune strade, via Pistelli, viale Verga, via del Mezzetta.

Fari (meglio se a led), navigatori, autoradio. Fa tutto gola ai ladri appassionati della piccola di casa Fiat (più di dieci esemplari depredati in queste notti) che di notte fanno strage di cruscotti per poi perdersi nel nulla.

«Portano via pezzi precisi da ripiazzare al mercato nero" dicono a Coverciano. Chi ha una Fiat e non ha il garage trema perché l’escalation è inquietante. Secondo molti si tratterebbe di una banda ben organizzata che, non a caso, "colpisce vicino al raccordo di Firenze sud, vicino e comodo per una fuga rapida". "Sono tutte auto nuove, come se sapessero dove andare..." commenta Francesco.
La questione ha fatto tornare alla ribalta il dibattito sulla sicurezza nel quartiere che, a detta di alcuni, "non viene pattugliato a sufficienza".

Così tra una segnalazione notturna e l’altra torna d’attualità la richiesta di altre telecamere di sicurezza da installare "nelle strade più nascoste e dove il passaggio delle forze dell’ordine è meno frequente magari perché le vie sono considerate tranquille".

La zona non è comunque nuova a simili episodi. Le razzie a Coverciano sono infatti cicliche. Nei mesi scorsi infatti, sempre nello stesso quartiere, si era registrata un’inquietante escalation di furti notturni alle auto in sosta con relativa sollevazione di polemiche da parte dei residenti.
In quell’occasione però non era stato preso di mira un modello specifico.