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10 mag 2022

Fiori e mestieri di una volta a Santo Spirito

eva
Cronaca

Eva

Desiderio

Non solo fiori il prossimo fine settimana in Santo Spirito anche se i fiori e il verde la faranno da padroni nel Chiostro del Convento custodito dai Padri Agostiniani con tutte le difficoltà e gli impegni che i fiorentini conoscono fin troppo bene. Rose, gigli, piantine di ortaggi da far sbocciare anche sul balcone di casa ma anche tante occasioni per conoscere un artigianato vero, che rischia di scomparire e che ha fatto di questo quartiere bello e oggi purtroppo molto sfortunato un vanto di fiorentinità. Le antiche botteghe infatti stanno pian piano scomparendo, restano alcuni sopravvissuti e le testimonianze di un passato più che glorioso, come testimonia la recente scelta di Gucci di creare proprio qui in via delle Caldaie, a Palazzo Settimanni, l’Archivio della maison fondata nel 1921 da Guccio Gucci.

Floralia in Santo Spirito, questa lodevolissima iniziativa, sabato e domenica, sarà una mostra mercato piccola e ricercata giunta alla settima edizione e voluta e promossa dalla Onlus Amici di Santo Spirito per raccogliere fondi per tenere aperta la Basilica, tra le poche rimaste in città a ingresso gratuito: le offerte che si raccoglieranno all’ingresso della fiera del 14 (dalle 10,30 alle 20) e 15 maggio (dalle 10 alle 19) saranno tutte devolute a questo importante impegno.

Non solo fiori nell’antico chiostro ma anche artigianato, gioielli, abbigliamento, acquerelli, stampe, terrecotte, oggetti di arredamento e design. Inoltre, dimostrazioni live di incisione sul gioiello e su lastra a cura degli studenti di Le Artii Orafe Jewellery School, accademia orafa dal 1985 fiore all’occhiello di Firenze e partner dell’evento fin dalle prime edizioni. E ancora laboratori artigianali all’Istituto dei Bardi in via dei Michelozzi. Infine visite guidate alla basilica e al Crocifisso di Michelangelo. Insomma una immersione nella bellezza e nella qualità di manufatti che rischiano di scomparire se non ci sarà ricambio generazionale tra gli artigiani che come con Giotto Scaramelli intrecciano ancora con tecniche antiche cesti e cestini oggi attualissimi per decorare gli interni delle case più chic.

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