Fiesole, 28 ottobre 2016 - Un antico mulino come sala espositiva e un gruppo di artisti decisi a confrontarsi con il fiume. Questi gli ingredienti di “Luce d’Arno – Riscoprire il fiume”, la mostra che fra pittura, scultura, fotografia, e altro ancora, sarà inaugurata sabato alle 16 a Ellera, la piccola frazione del Comune di Fiesole, sulla via Aretina. In un anno in cui ricorre il 50° anniversario dalla tragica alluvione di Firenze, un gruppo di artisti (sotto l’egida de “La Corte Arte Contemporanea”) ha infatti deciso di muoversi in controtendenza, ovvero allontanando il concetto di commemorazione e proponendo come obiettivo quello di creare un laboratorio scientifico e artistico sul tema di acqua e comunità. Ne è così nato un progetto che è partito da Signa e dopo aver fatto tappa a Stia (dall’8 al 16 ottobre) vedrà il mulino di Ellera protagonista fino al 6 novembre, per poi concludersi a Pisa nell’ottobre del 2017. Mostra dunque, ma non solo . Anche iniziative varie come reading letterari, proiezioni e musica per offrire una visione complessiva della vita lungo l'Arno che si estenda concettualmente e geograficamente al di là del capoluogo toscano.

L’Amministrazione comune di Fiesole, insieme alle Associazioni del territorio, ha organizzato infatti due mesi densi di appuntamenti , che permetteranno anche a chi non ha vissuto quell’evento di conoscere a fondo non solo quello che l’Arno distrusse, ma anche lo spirito di solidarietà e di altruismo che i cittadini espressero durante e dopo quella tragedia.

Per avere un quadro visivo della situazione che si trovarono ad affrontare gli abitanti della Valle dell’Arno il 4 novembre 1966, sono state esposte nel centro di Compiobbi fotografie dell’epoca nella mostra ‘I luoghi colpiti dall’alluvione’ che andrà avanti fino al 6 novembre. Durante questo periodo un km di bandierine azzurre lungo la Via Aretina, esposti sulle facciate degli edifici a cura dei commercianti e artigiani locali, indicheranno il livello raggiunto dall'acqua.

Daniela Giovannetti