LISA CIARDI
Cronaca

FdI fra bilanci e progetti: "Gli eletti sono triplicati. Ora lottiamo per la Regione"

Stati generali del partito con il senatore Marcheschi e l’eurodeputato Torselli "I consiglieri si trasformino in classe dirigente. Firenze è l’ostacolo più grande".

FdI fra bilanci e progetti: "Gli eletti sono triplicati. Ora lottiamo per la Regione"

FdI fra bilanci e progetti: "Gli eletti sono triplicati. Ora lottiamo per la Regione"

"Non siamo riusciti a strappare dei Comuni alla sinistra, ma i nostri eletti sono triplicati rispetto alle amministrative precedenti". A dirlo il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Claudio Gemelli, agli Stati generali degli eletti del partito della provincia di Firenze, che si sono svolti ieri nel parco dei Renai e che hanno visto la partecipazione, fra gli altri, del senatore Paolo Marcheschi, del neo eurodeputato Francesco Torselli e del responsabile enti locali Alessandro Capecchi. "Abbiamo scelto Signa non a caso – ha proseguito Gemelli – perché qui c’è stata una delle partite delle più emozionanti. Non siamo riusciti a vincere per pochi voti, ma abbiamo ottenuto tre consiglieri. In generale, in tutta la provincia, li abbiamo triplicati: partivamo da 23 e ora ne abbiamo più di 60; siamo praticamente in tutti i Comuni".

Diverse però le strategie: in alcuni territori, come Signa, il logo del partito è stato messo in secondo piano per puntare sul civismo, in altri, come a Scandicci (dove era candidato proprio Gemelli), si è preferito mettere al centro il partito, senza legami con i civici. "Non esistono scelte giuste o sbagliate – ha detto Gemelli – ma va valutata la singola situazione. A Signa è stato creato un campo largo che ci ha portato al ballottaggio e ha reso il Comune contendibile, in altre zone non c’erano presupposti per alleanze traversali. Siamo comunque orgogliosi del ruolo del partito e non è nostro intento nasconderci dietro al civismo".

E ancora, in merito alle divisioni locali con alcuni ex sostenitori. "Abbiamo avuto tre situazioni del genere – ha dichiarato - a Empoli, a Figline e Incisa e a Signa. Nei primi due casi ne abbiamo risentito, ma siamo comunque felici di aver eletto i nostri consiglieri. A Signa, nonostante la scissione con De Franco, abbiamo retto bene. Il lavoro fatto ci porterà ora verso le regionali". "Il partito è cresciuto molto - ha dichiarato Marcheschi - abbiamo triplicato gli eletti, con una rappresentanza in tutti i Comuni e qualche sindaco nel Mugello. È una forza sana che aspira a ribaltare le sorti di questa Regione e provincia che continuano a essere uno zoccolo duro della sinistra".

"La provincia e la città di Firenze rischiano di essere l’ostacolo più grande alla rincorsa che il centrodestra oggi lancia verso la conquista della Toscana nel 2025 - ha affermato Torselli -. C’è bisogno di un’inversione di tendenza e che gli eletti inizino ad assumere il ruolo di classe dirigente. A questo oggi mi sento di aggiungere un contributo importante: Fdi in Toscana per la prima volta ha un parlamentare europeo". "Ora occorre rafforzare il lavoro su Firenze – ha concluso Capecchi - anche nella prospettiva delle regionali. Il partito è a disposizione con la scuola di formazione e il dipartimento enti locali per i nostri tanti nuovi amministratori, con l’intento di sfidare la sinistra su temi concreti, senza cadere in trappole ideologiche".