Fabbro e attore part-time. Dal ferro battuto a Zelig: "Ora un film con Pieraccioni. Poi in tv con Made in Italy"

Massimiliano Galligani è nel cast della nuova commedia "Pare parecchio Parigi". Con il suo mestiere ’vero’ ha realizzato la bici più grande d’Europa. "Sono legato alla Firenze un po’ alternativa, quella dove si faceva cabaret". .

Fabbro e attore part-time. Dal ferro battuto a Zelig: "Ora un film con Pieraccioni. Poi in tv con Made in Italy"
Fabbro e attore part-time. Dal ferro battuto a Zelig: "Ora un film con Pieraccioni. Poi in tv con Made in Italy"

Vive a Firenze, fra poco lo vedremo nel nuovo film di Pieraccioni, "Pare parecchio Parigi", insieme allo stesso Leonardo, a Chiara Francini, Gaia Nanni, Alessandro Riccio e Nino Frassica. È un attore di cabaret, ma anche di cinema. Ha partecipato al "Pinocchio" di Roberto Benigni e a molti film di Paolo Virzì. Recitare è la sua passione e la sua vita. Ma, per quattro giorni alla settimana, fa anche un altro mestiere: il fabbro. Ferro battuto, acciaio, serrature, cancelli, ringhiere. E pure opere d’arte: è sua la bicicletta più grande d’Europa, un’opera d’arte che campeggia, cinque metri per sei, nella rotonda del paese di Vaiano. Avere un lavoro concreto, dover avere a che fare con la materia da plasmare, gli dà equilibrio e serenità. Lui è Massimiliano Galligani, 50 anni.

Massimiliano, da quando fa il fabbro?

"Da sempre. È un lavoro di famiglia: mio padre era mastro ferraio, e così mio nonno: so tutte le tecniche del ferro battuto. Da quando, quindici anni fa, ho ripreso in mano il mio primo ‘mestiere’, sono più sereno. Quando ero sotto contratto con Sky e facevo solo l’attore comico, mi sentivo staccato dalla realtà. Mi concentravo troppo sul lavoro di attore: così riesco a guardare tutto con più distacco".

E ora, dopo tanti anni di teatro e tv, è arrivato Pieraccioni.

"Era venuto a vedermi nello spettacolo scritto da Alessandro Riccio, ‘Se son sassi’, nel quale faccio otto personaggi diversi in un’ora e mezza. Era una sfida, anche per me. Leonardo ha visto lo spettacolo, e mi ha preso per il film, senza neanche fare un provino".

È la prima volta che lavora con lui?

"Sì. Mi sono trovato benissimo, mi ha dato fiducia. È un regista che dà molto spazio agli attori, e che sa come lavorare con loro".

Poi sarà in tv, su Raidue, a fine gennaio.

"Farò ‘Made in Italy’, una trasmissione di comici, in stile Zelig. Farò il mio personaggio ‘classico’, quello del comico tragico".

Quali luoghi di Firenze sono più importanti, per lei, come attore?

"Sono legato alla Firenze un po’ alternativa, quella dove si poteva fare cabaret: il vecchio Porto di mare, per esempio, una cantina in piazza Pier Vettori. O l’anfiteatro delle Cascine, al quale mi legano tanti ricordi belli. E poi c’è un luogo relativamente nuovo, dove in primavera farò spettacoli da stand up comedian".

Qual è?

"E’ lo Student Hotel in viale Lavagnini. Un luogo sempre più votato agli incontri, alla cultura. Con la compagnia InQuantoteatro, farò spettacoli dove c’è la libreria".

Diletta Oculisti, la sua compagna è attrice. Mai sentita la concorrenza in famiglia?

"No, assolutamente. Siamo in sintonia, Diletta è molto ironica e molto intelligente. E poi io non ho l’ossessione della fama: non vorrei nemmeno essere famosissimo, e non poter prendere un caffè al bar. Preferisco la serenità alla celebrità, e l’idea di una sera a vedere Netflix a casa con Diletta, alla fine, non mi dispiace affatto".

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