Ex Gkn, il futuro passa dal governo

La sentenza del Tribunale di Firenze impone all'azienda ex Gkn di Campi Bisenzio di tornare ai tavoli ministeriali per rispettare le norme su delocalizzazioni e licenziamenti. L'ex ministro del Lavoro, il governatore della Toscana e la Rsu esortano a un confronto con le istituzioni per dare nuove prospettive ai lavoratori.

La vertenza ex Gkn di Campi Bisenzio - ora Qf spa in liquidazione di proprietà di Francesco Borgomeo - dovrà tornare obbligatoriamente ai tavoli ministeriali. Lo ha stabilito il giudice del lavoro Anita Maria Brigida Davia del Tribunale di Firenze condannando l’azienda per condotta antisindacale. Proprio come era accaduto a settembre 2021. Ma stavolta il giudice - imponendo il ritiro della procedura di licenziamento collettivo per i 185 lavoratori - ha rilevato che l’azienda non ha rispettato neppure le norme sulle delocalizzazioni. "Dicevano non serviva a niente un intervento di questo tipo che mettesse ordine nelle procedure di delocalizzazione, nel rispetto dei diritti dei lavoratori, ma la sentenza sui 185 licenziamenti

Gkn dice il contrario" scrive sui social l’ex ministro del Lavoro, Andrea Orlando. E in base a tale norma, l’imprenditore che vuole chiudere o licenziare deve fare una serie di step che fanno parte di un percorso di confronto in sede ministeriale.

"È urgente, urgentissimo un confronto con le istituzioni a livello nazionale e locale", sostiene Stefano Angelini (Fiom-Cgil), ricordando che l’attuale cassa integrazione scade a finr anno e dunque "dal 1° gennaio bisognerà chiedere ammortizzatori sociali che coprano il reddito di questi lavoratori", e per questo "bisogna tornare a parlare con il governo, con il Mimit". "La sentenza conferma ancora una volta la necessità che il Governo faccia la propria parte, per dare nuove prospettive ai lavoratori e al sito produttivo" sostiene il governatore della Toscana, Eugenio Giani. Nel frattempo la lotta operaia non si ferma e resta confermato il veglione-presidio del 31 dicembre davanti alla fabbrica. "La mobilitazione è la risposta all’assenza di lavoro. Ed è sempre la mobilitazione che tiene aperta la vertenza: fuori dalla mobilitazione non c’è salvezza" dice Dario Salvetti della Rsu ex Gkn.

Barbara Berti

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