Euro 2032, Franchi in pole: "Ora fondi per il restyling"

Il sindaco Nardella apre le porte al cantiere: "Promessa rispettata, via ai lavori". Lunedì il consiglio ad hoc. Ma è già polemica: "Mancheranno i parlamentari".

Euro 2032, Franchi in pole: "Ora fondi per il restyling"

I primi lavori riguardano la demolizione dei vecchi manufatti in curva Ferrovia

di Niccolò Gramigni

"Ho dovuto simbolicamente mangiare polvere perché abbiamo ricevuto tanti attacchi sul tema dello stadio, soprattutto in molti dicevano che non saremmo mai partiti con l’appalto e con i lavori, oggi siamo qui". È la migliore risposta per il sindaco Dario Nardella, mentre vede andare avanti i lavori di demolizione di uno dei tabelloni in curva Ferrovia, opere propedeutiche al restyling vero e proprio del Franchi. Gongola il sindaco quasi a dire: "Molti parlano, io faccio". Azioni concrete che sono piaciute a Roma tanto che è in pole position per ospitare le gare di Euro 2032 insieme a Roma, Milano, Torino (questi sono gli stadi certi): dunque supera Bologna (la principale avversaria, anche a livello infrastrutturale) e dovrebbe rientrare nella top 5 degli stadi scelti dalla Figc.

"Siamo molto contenti dell’incontro di ieri con la Federcalcio con Gravina che ci ha fatto capire che è in pole position per la candidatura ad ospitare gare dell’Europeo 2032 e che fatta eccezione di tre stadi che sono già assicurati, rispetto agli altri è molto avanti perché non solo il progetto di restyling è finito ma c’è stata anche l’aggiudicazione e sono già iniziati i lavori" dice Nardella che poi cita come esempio l’impianto del Real Madrid. I lavori sono partiti e già questa è una partita vinta. Ma se ne devono vincere altre due.

Una è recuperare i 55 milioni di euro a ora definanziati, per completare il progetto al 100%, incluse le coperture. Nardella assicura che "l’interlocuzione col governo va avanti" e che comunque in un modo o nell’altro "quelle risorse saranno trovate". La seconda partita riguarda il Padovani, impianto che dovrebbe ospitare la Fiorentina nella stagione 2025-2026 visto che nella prossima il club viola giocherà ancora al Franchi, con i lavori impattanti che partiranno dalla Curva Fiesole. Sul Padovani la situazione è la seguente: il Comune ha stanziato dieci milioni di euro per rendere il Padovani il polo del rugby, per trasformarlo in impianto adatto alla serie A di calcio (con capienza intorno ai 18mila posti) servono altri cinque milioni. E qui, spiega Nardella: "Troveremo le risorse attraverso un progetto di pubblicità sul cantiere, siamo già in contatto con alcune società esperte di pubblicità outdoor". Insomma massimo ottimismo, anche se qualcuno fa notare al sindaco che al sopralluogo di ieri la Fiorentina non si è presentata. Ma, da Palazzo Vecchio, non si avvertono preoccupazioni. "Con la Fiorentina ci sentiamo spesso, ci sarà un incontro a livello più tecnico per quanto riguarda il rinnovo della convenzione, la condivisione delle modalità e delle tempistiche. Vogliamo dare alla Fiorentina uno stadio all’altezza di questa società". In quel caso avranno vinto tutti: tifosi, club, Comune. Intanto lunedì si terrà il consiglio comunale aperto sul Franchi chiesto dalle opposizioni e Italia Viva. Ma non mancano le polemiche con il consigiliere di Fdi, Alessandro Draghi che va all’attacco: "Già dalla convocazione si capisce che la presidenza ha fatto di tutto per insabbiarlo: avrei voluto la partecipazione dei parlamentari eletti a , del ministero e della Fiorentina e di una rappresentanza dei tifosi".

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