Cani antidroga
Cani antidroga

Firenze, 29 luglio 2016 - Sembrava un demone sconfitto. Un mostro antico, che negli anni ‘80 aveva distrutto centinaia di vite. Strappandole al proprio futuro. E lasciando ferite, nelle famiglie, profonde come quelle di una spada affilata. Oggi l’eroina torna prepotentemente un argomento di stretta attualità. I nostri ragazzi, già a quindici anni, hanno iniziato ad iniettarsi quel veleno. Un allarme sociale, che va ben oltre la presenza, ormai storica, di pochi cinquantenni, soliti trovarsi in Santo Spirito o all’arco di San Pierino. I dati del Sert parlano chiaro: anche Firenze ha questo drammatico problema. Non sarà, la nostra città, al livello di Prato, centro toscano di spaccio (soprattutto intorno alla stazione di Porta al Serraglio). Ma la percentuale di adolescenti dipendenti dalla Brown è in costante aumento.

Esistono delle zone dove l’allarme sta diventando, purtroppo, una vera e propria emergenza sociale. I luoghi dove è più facile trovare la droga e dove «ci si va a fare il buco» sono molte. Si va dalle strade interne delle Piagge al giardino della Montagnola, dai giardini di piazza Leopoldo fino alla stazione di Rifredi, senza dimenticare alcuni angoli del centro storico, le anguste stradine dietro Santa Maria Novella e piazza Tasso. Molte le iniziative che il comune di Firenze ha messo in campo. Una delle più interessanti è senza dubbio rappresentata dal sito http://genitorincorso.comune.fi.it. Una piattaforma sulla quale i padri e le madri preoccupati per i repentini cambiamenti dei figli e che sospettano il loro uso di sostanze possono chattare direttamente con degli operatori. Ieri mattina è stata presentata una nuova campagna di sensibilizzazione, per far conoscere ai giovani le drammatiche conseguenze dell’uso di eroina.

Si chiama "Not my Hero", ed è stata lanciata dall’ associazione civica "Gente di Firenze" con l’adesione del Quartiere 1 e la collaborazione dell’emittente Radio Firenze. Per tutto agosto sulle pagine Facebook di Gente di Firenze e Radio Firenze saranno pubblicati post con numeri, storie, dati, sugli effetti negativi prodotti dal consumo di eroina. Inoltre, sarà avviata una campagna per raccogliere foto, video, contributi dedicati al tema “Not my hero”. A settembre sarà organizzato l’evento di chiusura della campagna in cui sarà proiettato un video con un collage di tutti i contributi ricevuti, video che sarà inviato alle scuole fiorentine e diffuso online. "Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa - sottolineano il presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci e il presidente della commissione cultura Q1 Mirco Rufilli - perché è necessario non abbassare mai la guardia. È dovere delle istituzioni sostenere ogni forma di lotta e di contrasto a questo pericolo".