
La Leonardo di Campi ha fornito le componenti per il nuovo satellite europeo
Il nuovo satellite, il terzo, della missione europea denominata Copernicus Sentinel-1, il Sentinel-1C, sarà lanciato stasera a bordo di un razzo Vega-C. Alle 22,20, ora italiana, è previsto il volo dallo spazioporto europeo della Guyana Francese. E a bordo c’è anche della tecnologia ‘Made in Campi’. Copernicus, infatti, è il programma di osservazione della Terra dell’Unione europea, dedicato a monitorare il nostro pianeta e il suo ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei.
Perché Campi? Perchè all’interno della Leonardo, centro di eccellenza nel settore dello spazio, sono realizzati i sensori d’assetto che, come spiegano dall’azienda, "ricoprono un ruolo fondamentale nel fornire informazioni precise sulla posizione, l’angolo di rotazione e il movimento del satellite. Il sensore confronta ciò che osserva nello spazio con una mappa di circa 3.000 stelle memorizzata al suo interno e calcola 10 volte in un secondo l’orientamento della sonda, fornendo al computer di bordo le informazioni necessarie per tenerla sulla rotta prestabilita".
In particolare i satelliti Sentinel-1 di Copernicus forniscono immagini radar in qualsiasi condizione atmosferica, giorno e notte. I dati raccolti dalla missione supportano lo studio dei cambiamenti climatici, la gestione dell’ambiente e la risposta a eventi estremi.
Tra i numerosi servizi e applicazioni del programma Copernicus, i dati di Sentinel-1 contribuiscono per esempio al monitoraggio del ghiaccio marino artico, al tracciamento degli iceberg, alla mappatura e alle misurazioni della velocità dei ghiacciai. Svolgono inoltre un ruolo fondamentale nella sorveglianza dei mari, come il rilevamento delle fuoriuscite di petrolio, il tracciamento delle navi per la sicurezza marittima e il monitoraggio delle attività di pesca illegali.
Inoltre, i dati dei satelliti Sentinel-1 sono usati per osservare la deformazione del terreno causata da cedimenti, terremoti e attività vulcanica, nonché per mappare foreste, risorse idriche e del suolo. La missione è fondamentale per supportare gli aiuti umanitari e rispondere alle crisi in tutto il mondo. Per esempio, i dati di Sentinel-1 sono stati utili anche per il monitoraggio e la gestione dell’alluvione che ha colpito Valencia, in Spagna, lo scorso ottobre. In tutto questo Leonardo è uno dei principali partner industriali, sia nella realizzazione dei satelliti, con Thales Alenia Space, sia nell’acquisizione dei dati, nei servizi e nelle applicazioni da questi rese possibili, con Telespazio ed e-Geos, sia nello sviluppo dei sensori, gli ‘occhi’ dei satelliti, molti dei quali nascono proprio nei laboratori di Leonardo.
I dati del satellite Sentinel-1C saranno raccolti da diversi centri europei e, in Italia, dal Centro spaziale di Matera di e-Geos. usati per osservare la deformazione del terreno causata da cedimenti, terremoti e attività vulcanica, nonché per mappare foreste, risorse idriche e del suolo.