PIER FRANCESCO NESTI
Cronaca

Dalla città fino alla stratosfera. La Leonardo firma il nuovo satellite

L’azienda cittadina ha fornito le componenti dell’ultimo dispositivo usato per la missione spaziale europea

La Leonardo di Campi ha fornito le componenti per il nuovo satellite europeo

La Leonardo di Campi ha fornito le componenti per il nuovo satellite europeo

Il nuovo satellite, il terzo, della missione europea denominata Copernicus Sentinel-1, il Sentinel-1C, sarà lanciato stasera a bordo di un razzo Vega-C. Alle 22,20, ora italiana, è previsto il volo dallo spazioporto europeo della Guyana Francese. E a bordo c’è anche della tecnologia ‘Made in Campi’. Copernicus, infatti, è il programma di osservazione della Terra dell’Unione europea, dedicato a monitorare il nostro pianeta e il suo ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei.

Perché Campi? Perchè all’interno della Leonardo, centro di eccellenza nel settore dello spazio, sono realizzati i sensori d’assetto che, come spiegano dall’azienda, "ricoprono un ruolo fondamentale nel fornire informazioni precise sulla posizione, l’angolo di rotazione e il movimento del satellite. Il sensore confronta ciò che osserva nello spazio con una mappa di circa 3.000 stelle memorizzata al suo interno e calcola 10 volte in un secondo l’orientamento della sonda, fornendo al computer di bordo le informazioni necessarie per tenerla sulla rotta prestabilita".

In particolare i satelliti Sentinel-1 di Copernicus forniscono immagini radar in qualsiasi condizione atmosferica, giorno e notte. I dati raccolti dalla missione supportano lo studio dei cambiamenti climatici, la gestione dell’ambiente e la risposta a eventi estremi.

Tra i numerosi servizi e applicazioni del programma Copernicus, i dati di Sentinel-1 contribuiscono per esempio al monitoraggio del ghiaccio marino artico, al tracciamento degli iceberg, alla mappatura e alle misurazioni della velocità dei ghiacciai. Svolgono inoltre un ruolo fondamentale nella sorveglianza dei mari, come il rilevamento delle fuoriuscite di petrolio, il tracciamento delle navi per la sicurezza marittima e il monitoraggio delle attività di pesca illegali.

Inoltre, i dati dei satelliti Sentinel-1 sono usati per osservare la deformazione del terreno causata da cedimenti, terremoti e attività vulcanica, nonché per mappare foreste, risorse idriche e del suolo. La missione è fondamentale per supportare gli aiuti umanitari e rispondere alle crisi in tutto il mondo. Per esempio, i dati di Sentinel-1 sono stati utili anche per il monitoraggio e la gestione dell’alluvione che ha colpito Valencia, in Spagna, lo scorso ottobre. In tutto questo Leonardo è uno dei principali partner industriali, sia nella realizzazione dei satelliti, con Thales Alenia Space, sia nell’acquisizione dei dati, nei servizi e nelle applicazioni da questi rese possibili, con Telespazio ed e-Geos, sia nello sviluppo dei sensori, gli ‘occhi’ dei satelliti, molti dei quali nascono proprio nei laboratori di Leonardo.

I dati del satellite Sentinel-1C saranno raccolti da diversi centri europei e, in Italia, dal Centro spaziale di Matera di e-Geos. usati per osservare la deformazione del terreno causata da cedimenti, terremoti e attività vulcanica, nonché per mappare foreste, risorse idriche e del suolo.