Boom di prenotazioni da Fanfani: per avere un tampone servono 11 giorni
Boom di prenotazioni da Fanfani: per avere un tampone servono 11 giorni

Firenze, 30 ottobre 2020 - Il telefono squilla un paio di volte. Poi subito scatta la vocina registrata: "Ci scusiamo per l’attesa, la vostra chiamata sarà gestita appena possibile dall’operatore. Per tamponi Covid si può prenotare anche tramite internet". Peccato che sul sito, alla fine della procedura, ci sia scritto così: "Si è verificato un errore nel processare la sua prenotazione". Intanto restiamo in attesa. Passano due minuti, poi cinque. Di sottofondo la musichetta rilassante che però non rasserena per nulla. Finalmente si riesce a prendere la linea.

«Il tampone? Guardi, il primo giorno disponibile è il 9 novembre", dice con voce gentile l’operatrice dell’istituto Fanfani, uno dei più importanti laboratori d’analisi in città. Eppure servono 11 giorni per avere un tampone. Per gestire l’assalto al tampone, Synlab – azienda leader per le analisi di laboratorio con 9 centri solo nel Comune di Firenze – ha adottato un’altra strategia: niente prenotazioni e accesso libero con rischio, però, di lunghe code sul posto. L’attesa media è di almeno mezz’ora a giudicare dalle parole della centralinista che consiglia di presentarsi alle 7,30, nell’orario di apertura. E pensare che i centri privati si evitano una buona parte della mole di lavoro, non potendo eseguire i tamponi ai pazienti in quarantena, ai sintomatici o a chi ha qualche linea di febbre. Tutti questi soggetti devono infatti rivolgersi al medico di famiglia, farsi prescrivere l’esame tramite ricetta elettronica e solo dopo possono prenotarsi sul sito ad hoc della Regione. Ma spesso, va detto, l’intoppo è dietro l’angolo.

«Dopo aver accusato un lieve malore in classe, mia figlia ha effettuato il tampone drive-in alla Misericordia di Campi il 22 ottobre, dopo circa 2 ore di coda – racconta Carlo – Mia figlia ora sta bene ma il dramma è che a distanza di 6 giorni non c’è traccia del risultato. La ragazza non può rientrare a scuola senza l’esito del test. Insomma, un tranello". Un’accelerata ai tamponi lumaca è attesa dopo l’accordo nazionale che consente a medici di famiglia e pediatri di effettuare i test rapidi in ambulatorio. Anche se Fismu, il sindacato dei medici, è titubante. "Un accordo inadeguato alla gravità della situazione – attaccano – Si parla di uno o due tamponi di media in più al giorno, ammesso che la Regione sia veloce a predisporre gli spazi per i test. La soluzione? Potenziare la medicina dei servizi assumendo 10mila medici precari".