di Lisa Ciardi Sono andati in gita in Sicilia in autobus e, al ritorno, si sono scoperti positivi al Coronavirus. Nasce da qui il focolaio che in questi giorni sta interessando il territorio del Chiantie che vede 10 casi accertati a San Casciano più altri 8 in comuni limitrofi, in parte collegati direttamente al viaggio e in parte legati a successivi contagi. Il picco improvviso, in un territorio che aveva registrato finora un numero molto basso di positivi, ha creato non poco allarme. Alla base del focolaio di Covid-19 a San Casciano ci sarebbe una gita in Sicilia, organizzata dal 9 al 16...

di Lisa Ciardi

Sono andati in gita in Sicilia in autobus e, al ritorno, si sono scoperti positivi al Coronavirus. Nasce da qui il focolaio che in questi giorni sta interessando il territorio del Chiantie che vede 10 casi accertati a San Casciano più altri 8 in comuni limitrofi, in parte collegati direttamente al viaggio e in parte legati a successivi contagi. Il picco improvviso, in un territorio che aveva registrato finora un numero molto basso di positivi, ha creato non poco allarme.

Alla base del focolaio di Covid-19 a San Casciano ci sarebbe una gita in Sicilia, organizzata dal 9 al 16 settembre scorsi.

Un intero autobus di sancascianesi, una trentina di persone in gran parte pensionati residenti nella zona di Mercatale, è partito alla volta del Sud Italia. Una gita che è avvenuta senza particolari problemi da parte dei partecipanti, che sono tornati a casa apparentemente in buona salute. Tanto è vero che qualche sera fa diversi tra loro avrebbero organizzato una cena sociale al Bargino.

Al rientro a San Casciano, si sarebbero manifestati i primi sintomi influenzali in alcune persone. E le verifiche effettuate su consiglio dei medici hanno permesso di verificare la positività al Covid-19. Non solo: andando a indagare sulle attività effettuate dai malati nei giorni precedenti ai sintomi, la Ausl è arrivata alla gita.

Sospettando che il viaggio in autobus e la vicinanza prolungata potessero aver favorito il contagio, è così stato avviato uno screening a tappeto su tutti i partecipanti e poi sui successivi contatti di chi è risultato positivo. Al momento, sul territorio comunale, i positivi sono così arrivati a 18: non tutti sono collegabili in modo diretto con la gita, ma non è escluso che si tratti comunque di effetti successivi della stessa catena di contagi. Le verifiche stanno andando avanti in modo serrato e devono ancora concludersi.

Tra i positivi ci sono 3 autisti della Misericordia di Mercatale e quindi da oggi il servizio di emergenza è sospeso. Funziona solo il sevizio sociale dei volontari

Sabato intanto, a fronte di altri 5 positivi (3 si sono poi aggiunti ieri) il sindaco di San Casciano, Roberto Ciampi ha fatto sapere che "sono tutti adulti e in condizioni non preoccupanti: stanno bene. La situazione è sotto controllo e sono state assunte tutte le necessarie misure cautelative. San Casciano a ha proseguito a è stata la zona che finora si era attestata come il territorio di area fiorentina meno colpito dalla pandemia, tuttavia dobbiamo tenere alta la guardia".

Le regole sono sempre le stesse: indossare la mascherina in particolare nei luoghi chiusi e quando le distanze sono ravvicinate, evitare assembramenti e rispettare il distanziamento di almeno un metro (possibilmente meglio un metro e 80), igienizzare e lavare spesso le mani.

Nei prossimi giorni, si saprà esattamente quanti siano i partecipanti alla gita interessati dal contagio.

Intanto un quindicenne di Terranova Bracciolini che studia alle superiori di Figlie Valdagno è risultato positivo al tampone. La classe è in quarantena.