Fabio Giorgi, presidente della coop Maricoltura che alleva le orate di Capraia
Fabio Giorgi, presidente della coop Maricoltura che alleva le orate di Capraia

Firenze, 29 giugno 2020 - Oggi ultimo appuntamento con la nostra iniziativa in collaborazione con Unicoop Firenze. Il post-it coupon che trovate sul nostro giornale va ritagliato e consegnato alla cassa di uno dei supermercati Coop.fi della Toscana insieme alle orate del reparto pescheria provenienti dal mare incontaminato dell’isola di Capraia. Solo così sarà possibile vedersi accreditati cento punti extra sulla carta socio. Dopo pasta ‘la Tosca’, sono infatti le orate le protagoniste, allevate in mare aperto a 36 miglia da Livorno dalla cooperativa Maricoltura e Ricerca, che ha fatto dell’ecosostenibilità e dell’innovazione i suoi punti di forza. Otto le vasche con orate e branzini: le correnti li costringono ad un continuo movimento che migliora la qualità della loro carne. Dopo 18-24 mesi i pesci raggiungono la pezzatura minima, 450 grammi circa, e sono pronti per la vendita nei supermercati Coop.fi in Toscana.
 

L’impianto di acquacoltura è nato nel 1998, da un progetto sperimentale promosso da Arpat per ridurre lo sforzo di pesca. E’ poi andato in disuso e nel 2006 le tre vasche, in stato di abbandono, sono state rimesse in moto dalla cooperativa Maricoltura e Ricerca. Il suo impianto è unico nel suo genere, perché situato in un parco marino protetto. È battuto da onde di sette metri essendo esposto ai venti per 180 gradi e le vasche hanno oltre 20 metri di profondità subacquea su un fondale medio di 50, il che consente maggiore ossigenazione e corrente. La densità dei pesci è bassa e questo contribuisce a migliorare il benessere delle orate di ottima qualità, che si trovano fresche nelle pescherie dei supermercati di Unicoop Firenze.
 

La lista dei punti vendita di Coop.Fi sparsi nella nostra regione è disponibile online al link https://www.coopfirenze.it/punti-vendita. Andare a fare la spesa lì significa poter trovare le eccellenze di oltre 1.050 produttori toscani. Da anni la cooperativa conta il doppio di fornitori locali rispetto alla media della grande distribuzione organizzata. Nel 2019 ha collaborato con fornitori toscani di prodotti alimentari e non per un giro d’affari pari al 25% del fatturato annuo all’acquisto della cooperativa. I reparti più coinvolti sono l’ortofrutta, la forneria, la gastronomia, le carni e la pescheria.
"Questa iniziativa è stata l’occasione - sottolinea Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, - per raccontare i volti e le storie del territorio che stanno dietro alla filiera agroalimentare toscana, che è complessa ed affascinante e che come cooperativa sosteniamo fortemente, grazie ad un lavoro di scoperta delle piccole imprese e al supporto costante che diamo ai produttori".