"Così il Comune evita ripercussioni sul voto"

Reazioni politiche contrastanti sullo slittamento della decisione del Tar riguardante gli affitti brevi a Firenze. Forza Italia critica, Sinistra Progetto Comune preoccupata, area renziana delusa.

Le reazioni politiche sullo slittamento della decisione del Tar relativa alla norma che prevede lo stop a nuovi affitti brevi nell’area Unesco, non sono tardate ad arrivare.

Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella ha ribadito tutta la sua contrarietà al provvedimento di Palazzo Vecchio definendolo in contrasto con la carta costituzionale: "Stiamo dando battaglia alla norma da mesi – spiega Stella– la nuova giunta di centrodestra che si insedierà dopo le elezioni di giugno, revocherà ogni limitazione al legittimo uso dei beni privati". Il consigliere torna poi sul diritto di ognuno di esercitare un’attività e definisce la decisione del Comune come anti economica: "La lotta agli affitti brevi è anacronistica – dice – e dimostra una visione miope e statalista contro la quale ci opporremo in tutte le sedi".

Sul punto anche Dimitrij Palagi, candidato sindaco per Sinistra Progetto Comune che evidenzia come con lo slittamento della decisione del Tar ci sia il rischio "che si ritorni alla situazione di totale vuoto normativo che ha condotto Firenze ad essere inarrivabile anche per gran parte delle famiglie del ceto medio". Palagi poi torna sulle dinamiche che hanno caratterizzato l’ultima consiliatura sul tema: "L’indisponibilità della maggioranza ad ascoltarci ha prodotto il pasticcio che ora è sotto gli occhi di tutti – tuona il candidato Per quanto ci riguarda restiamo, e resteremo, fermi nel merito politico degli obiettivi che i nostri mondi e i nostri elettori ci hanno affidato e che chiediamo loro di riconfermarci con il voto l’8 e il 9 giugno prossimi".

Reazioni anche dall’area renziana, con la capogruppo in consiglio comunale, Mimma Dardano, che non ha fatto attendere una sferzata all’amministrazione: "L’attesa continua – dice la capogruppo – anche se la sorte sembra segnata. Quanto basta almeno per ora all’amministrazione Nardella per evitare una pioggia di critiche che potrebbe avere ripercussioni sul voto di giugno. Ma davvero ci si aggrappa a un filo".

Gabriele Manfrin

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