David Solazzo
David Solazzo

Firenze, 2 maggio 2019 - "Al momento non c'è una pista privilegiata, tutte le ipotesi sono in campo. Attendiamo di capire quello che emergerà dall'autopsia. Cercheremo un contatto con un avvocato del luogo e capire cosa emergerà dall'esame autoptico". Lo dice l'avvocato Giovanni Conticelli del foro di Firenze, legale della famiglia di David Solazzo, il cooperante fiorentino trentenne trovato morto nella sua casa sull'isola di Fogo nell'arcipelago di Capo Verde. Il legale della famiglia che conosceva David, assicura che il giovane cooperante "non ha mai avuto problemi nei luoghi dove ha lavorato" e che "era amato e ben voluto da tutti perché aveva la capacità di entrare nella dimensione della comunità locale".

Intanto i genitori e la sorella di David hanno preferito non parlare coi cronisti radunati davanti alla loro casa a Firenze. "La famiglia è chiusa nel proprio dolore, è un momento molto difficile", ha spiegato Conticelli.

LA CONSOLE - Per avere il visto per Capo Verde David Solazzi non era passato dal Consolato di Capo Verde a Firenze. Lo conferma la console onoraria di Firenze Alba Serena Binazzi: "Molto probabilmente ha fatto tutto direttamente con l'Ambasciata a Roma. Io non avevo avuto occasione di conoscerlo". La console ha parlato oggi con i responsabili del Cospe, l'Ong per cui Solazzi lavorava "A loro ho fornito il mio telefono chiedendo di darlo anche ai genitori del giovane agronomo". Binazzi aspetta di sapere gli esiti dell'autopsia: "Non ho parlato con nessuno a Capo Verde. Ho letto che lui era amato da tutti e del resto Capo Verde è un posto tranquillo e l'isola di Fogo ancor di più. I suoi abitanti vivono senza gravi episodi di violenza. Poi, per carità - aggiunge -, le mele marce ci sono ovunque ma aspettiamo di capire cosa è davvero successo". A Firenze e provincia vivono 1.082 capoverdiani, "sono una comunità che non dà problemi, non ci sono estremismi religiosi - conclude ribadendo la sua vicinanza alla famiglia del 31enne e al Cospe -: oltre il 90% sono cattolici, mentre a Capo Verde ci vivono tantissimi italiani, soprattutto pensionati, per il clima e per la tranquillità del posto". 

IL CORDOGLIO DELL'UNIVERSITA' - "Abbiamo saputo che David Solazzo, il cooperante trovato morto a Capoverde, era un nostro studente iscritto al corso di laurea magistrale in Natural Resources management for tropical rural development della Scuola di Agraria. Voglio esprimere il mio personale cordoglio e la vicinanza di tutta la comunità universitaria fiorentina alla famiglia e a tutti i suoi cari per una perdita così terribile". Lo dice il rettore dell'Università di Firenze Luigi Dei che aggiunge come "i colleghi lo ricordano come un giovane capace e appassionato, che aveva maturato già esperienze significative sul campo, da cui aveva tratto elementi importanti per l'attività di ricerca".