Contributo affitti, il bando: "Lo Stato è latitante mettiamo noi 3 milioni"

Il Comune aiuta duemila famiglie a sostenere il peso del pagamento del canone. Può avere fino a 3mila euro di sostegno chi ha redditi Isee inferiori a 16.500 euro.

Contributo affitti, il bando: "Lo Stato è latitante  mettiamo noi 3 milioni"

Contributo affitti, il bando: "Lo Stato è latitante mettiamo noi 3 milioni"

"Siamo stati abbandonati dallo Stato". E’ netto il sindaco sull’emergenza abitativa che affligge, in particolare, le famiglie con reddito medio e basso. "Il governo non è pervenuto", dice Dario Nardella annunciando – assieme all’assessora alla casa Benedetta Albanese – l’apertura del bando online per il contributo affitto 2023 che sarà poi erogato nel 2024. Palazzo Vecchio si è sostituito allo Stato che, per il primo anno, non ci ha messo un centesimo. A disposizione dei cittadini ci sono 3 milioni di euro: al contributo potranno accedere famiglie con reddito certificato Isee fino a 16.500. Si possono ottenere fino a 3.000 euro di sostegno al pagamento della pigione. La misura del Comune è finanziata con 2,8 milioni (grazie anche ai fondi di coesione Pon metro) e 193mila euro della Regione.

Nel 2021 il governo aveva finanziato 3 milioni di euro, l’anno successivo, nel 2022, era sceso a 2 milioni di euro che il Comune aveva integrato con 200mila euro. Quest’anno, niente.

"Ci sostituiamo allo Stato per dare una mano, un contributo alle famiglie in difficoltà – spiega il sindaco – Il costo di affitto e bollette mette in seria difficoltà il 40% delle famiglie. Il caro affitti colpisce in particolare il ceto medio e medio basso". Purtroppo nella nostra città, come dice Nardella, "il fenomeno del turismo ha drogato il mercato immobiliare riducendo l’offerta". Ci sono meno immobili disponibili a prezzi più alti "con picchi di aumento che hanno raggiunto anche il +15% su base annua".

In questo quadro, nei tre anni, le domande di accesso al contributo affitti sono sono cresciute (circa 600 in più). Il Comune è arrivato a erogare il contributo a circa duemila famiglie ogni anno.

Insieme al contributo affitti si sta lavorando alla ristrutturazione di 500 appartamenti Erp per arrivare a coprire un quarto delle richieste in lista di attesa per le case popolari. Anche su questo capitolo dal 2014 il governo non caccia un centesimo, "per gli alloggi dismessi da recuperare abbiamo messo noi sette milioni di euro", spiega Nardella. La terza gamba del progetto per affrontare l’emergenza abitativa risiede all’interno del nuovo piano operativo comunale che prevede per i soggetti che realizzano nuovi insediamenti o recuperi edilizi il vincolo di monetizzare o realizzare direttamente il 20% dell’investimento in social housing.

Il quarto punto è quello della delibera che prevede lo stop agli affitti turistici brevi nel centro storico. "Anche gli studenti sono tornati a manifestare nelle tende, il problema è vivo".

Ilaria Ulivelli