Contributi non dovuti Verdini e Parisi devono restituire 8 milioni

Depositata la sentenza della Corte dei Conti sui finanziamenti illeciti al gruppo editoriale facente al capo all’ex senatore

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Denis Verdini, a lungo protagonista della vita politica italiana; al suo fianco Parisi (già Pdl).

Denis Verdini, Massimo Parisi, Girolamo Strozzi Majorca Renzi, Pierluigi Picerno, Enrico Luca Biagiotti e Gianluca Lucarelli e la società ’Toscana di Edizioni srl’ (in fallimento e in liquidazione) sono stati condannati per danno erariale dalla Corte dei Conti Toscana – presidente Antonio Galeota, consigliere relatore Nicola Ruggiero, consigliere Pia Manni – al pagamento di 4.808.213,75 milioni in solido tra loro e in favore della Presidenza del Consiglio.

E’ la vicenda dei contributi per l’editoria percepiti in modo illecito da ’Toscana Di Edizioni’ per il biennio 2008 2009. La citazione data 17 aprile 2019. Ancora Verdini, Parisi, Picerno, Samuele Cecconi e Fabrizio Nucci sono stati condannati a rifondere in solido tra loro 3.846.507 milioni "a titolo di responsabilità principale dolosa", per altri contributi illeciti, percepiti da ’Sette Mari scarl’, per il 2008-2009. Andrea Clerici dovrà rifondere ’soltanto’ 50mila euro, sempre alla presidenza del Consiglio come "responsabilità sussidiaria per colpa grave", di nuovo per i contributi a ‘Sette Mari scarl’. Non è finita qui: il collegio giudicante mette nero su bianco che "alla condanna consegue la conversione in pignoramento, sino a 8.654.784,65 milioni (già comprensivi di rivalutazione), rispetto ai 9.110 richiesti, del sequestro immobiliare a carico di Verdini e di Parisi autorizzato con decreto del 14 novembre 2018 e confermato dal giudice (ordinanza 26 del 7 marzo 2019).

La sentenza è stata depositata ieri, dopo che l’ultima udienza – e successiva camera di consiglio – si erano tenute il 7 luglio scorso.

Verdini – già condannato in via definitiva a livello penale a sei anni e mezzo per il crac del Credito Cooperativo, la ’banchina’ di Campi Bisenzio – e poi uscito dal carcere per l’emergenza coronavirus, ha compiuto 70 anni l’8 maggio scorso. L’ex coordinatore del Pdl, senatore di Fi e Ala, grande cerimoniere del Patto del Nazareno tra Berlusconi e Renzi (poi non concretizzatosi) era finito sul banco degli imputati per i finanziamenti-truffa allo Stato per 24,3 milioni erogati dal 2002 al 2011 al gruppo editoriale facente capo a lui; in particolare alle società editrici de Il Giornale della Toscana, Metropoli Day e Il Cittadino. Indagine nata dagli accertamenti sul Credito Cooperativo (poi chiuso e messo in liquidazione9 e di cui Verdini è stato presidente per venti anni. Girolamo Strozzi e Pierlugi Picerno erano in veste di imprenditori.

g.sp.

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