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26 gen 2022

Turismo. "Il decreto sostegni? Non assicura neanche la minima sopravvivenza alle imprese"

Da Cna Firenze viene lanciato un sos: "Le perdite raggiungono il 70% rispetto al periodo pre-pandemia. Il rischio concreto è quello di un'ondata di chiusure"

26 gen 2022
Due turisti a Firenze. Il turismo in città è crollato a causa del Coronavirus
Due turisti a Firenze
Due turisti a Firenze. Il turismo in città è crollato a causa del Coronavirus
Due turisti a Firenze

Firenze, 26 gennaio 2022 - “I sostegni di cui si parla nel decreto omonimo? Sono rimasti praticamente solo nel suo titolo. Nel decreto, alle imprese non si assicura neanche la sopravvivenza, nonostante la devastante crisi attraversata dal turismo e dal commercio”. Così Giancarlo De Leo, presidente del comparto Turismo e commercio di Cna Firenze. “Un settore provato come quello del turismo si aspettava molto di più dal decreto - aggiunge - . Sicuramente la cassa integrazione fino a marzo è insufficiente, sia per la brevità del periodo che per la misura in se stessa, in quanto esonera dal pagamento della contribuzione addizionale in un momento in cui il turismo è fermo. Alle imprese di questi settori non verrà riconosciuto alcun ristoro per il 2021, eppure le perdite nel settore incoming ed outgoing raggiungono il 70% rispetto al periodo pre-pandemia. Il rischio concreto è quello di un'ondata di chiusure. Già tante aziende sono entrate nelle fasi di liquidazione e licenziamenti, prima di tutto nelle città e nei borghi d’arte. Un fenomeno destinato ad allargarsi a macchia d’olio, che desertificherà ulteriormente i centri cittadini”.

“In questo modo - attacca Enzo Cusumano, presidente delle guide turistiche di Cna, - si darà un assist perfetto agli operatori stranieri del settore, che non utilizzano i lavoratori locali. E non parliamo poi degli investitori stranieri, in particolare dell’Europa dell’est e della Cina, che stanno già facendo manovre di acquisizione, tra gli alberghi ma in special modo nella ristorazione”. Secondo gli studi di Cna, mentre le imprese attive del comparto alloggio e ristorazione sono rimaste, nella Città Metropolitana di Firenze, essenzialmente stabili da inizio pandemia ad oggi (settembre 2019-settembre 2021), quelle dello stesso settore rette da imprenditori stranieri (1.159 n valore assoluto) sono aumentate, nello stesso periodo di tempo, del 7%.

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