Chini Le opere ’nascoste’ si svelano

Oggi apertura straordinaria di Villa di Valdigelata, una proprietà privata totalmente affrescata dall’artista

Chini Le opere ’nascoste’ si svelano

Chini Le opere ’nascoste’ si svelano

Galileo Chini (1873-1956), uno degli artisti più eclettici del panorama italiano, ha lasciato tracce significative del suo passaggio a Barberino Tavarnelle. Con il bagaglio di esperienze e competenze artistiche che spaziano dalla decorazione e illustrazione alla ceramica, alla pittura e alla scenografia, il pioniere dell’art Nouveau in Italia strinse un sodalizio, inesplorato dagli studiosi, con il territorio chiantigiano: qui la sua incessante creatività si espresse ai massimi livelli.

Il senso di libertà anticonformista, tipico dello stile Liberty di cui Chini rappresenta emblematicamente una delle forme più alte, trovò terreno fertile in alcuni luoghi privati e religiosi del Comune di Barberino Tavarnelle, che ne accolsero la grande potenza espressiva. E questo ciò che è emerso dal percorso di valorizzazione che il Comune di Barberino Tavarnelle e tre artisti contemporanei – accomunati dalla passione per l’opera di Galileo Chini, i cui lavori sono in mostra fino al 15 ottobre nel Palazzo Pellegrini – hanno avviato durante l’organizzazione della collettiva "Suggestioni".

L’iniziativa promossa e finanziata dal Comune, coordinata da Marco Cavallini, unisce linguaggi, espressioni e ponti culturali legati alla pittura e alla fotografia. Fabio Luciani, Salvatore Sturiano e Francesco Noferini sono gli autori (i primi due pittori, il terzo fotografo) che evocano Chiti a 150 anni dalla sua nascita. E da una approfondita attività di ricerca è scaturita l’individuazione di una villa privata costruita alla fine dell’Ottocento in Valdelsa che venne interamente affrescata da Galileo Chini.

Si tratta della Villa Torrigiani di Valdigelata, un edificio in stile neoclassico i cui ambienti interni sono tutti decorati dal maestro. La firma di Chini lascia traccia in ogni stanza della villa, attestata dalle tonalità vivaci e calde che danno luce e colore alla dimora. Altra testimonianza di rilievo messa in luce dal percorso di ricerca è l’opera di restauro conservativa realizzata dal giovanissimo Chini per il ciclo di affreschi a soggetto sacro della prima metà del Trecento che decora la Chiesa di Santa Lucia al Borghetto di Tavarnelle. Il Comune ha organizzato un convegno in programma oggi alle 9.30 presso la nuova sala civica (ex Bird) di Vico d’Elsa.

Intervengono: il sindaco David Baroncelli, Carla Romby dell’Università di Firenze, Marco Cavallini esperto di tecniche pittoriche, Vieri Chini, maestro ceramista e discendente della Famiglia, la contessa Elisabetta Cibrario, proprietaria di Villa Torrigiani di Valdigelata, dove al termine dell’incontro sarà possibile effettuare una visita guidata.

Andrea Settefonti

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