Don Francesco
Vermigli
Che cosa ci rende davvero felici? Di che cosa possiamo rallegrarci nella nostra vita?
Il desiderio di felicità è un desiderio iscritto nel profondo del nostro cuore.
Chiediamo la felicità, la desideriamo, la cerchiamo. E facciamo bene. Ma che cosa ci
rende davvero felici? Arrivano momenti della vita che ci impongono di farci questa
domanda: sarà davvero questa cosa, questa persona, questa condizione che mi rende
davvero felice?
La domanda sulla felicità è la domanda che chiude il Vangelo di questa domenica
(Luca 10,1-12.17-20). Gesù prima dice ai discepoli che devono annunciare che è
arrivato il Regno di Dio e che devono accogliere con libertà la risposta delle persone;
sapendo che chi rifiuta, rifiuta un dono immenso e ne sarà responsabile. Poi uno
spostamento di prospettiva: i discepoli sono tornati e sono pieni di gioia per i successi
ottenuti; anche i demoni si sottomettono alla loro predicazione. I discepoli hanno
compiuto la loro missione. Gesù non dice che non sono cose buone, ma invita a
guardare oltre i loro successi: "rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti
nei cieli".
C’è qualcosa di più grande delle cose che facciamo e dei ruoli che rivestiamo e dei
successi che otteniamo: più grande di tutto è sapersi conosciuti da Dio e da lui amati. Questo, infatti, significa che il nostro nome è scritto in cielo: che Dio porta il nostro
nome dentro di sé, ci conosce chiamandoci per nome, cioè ci ama con la nostra storia.
Di questo davvero dobbiamo rallegrarci; in questo consiste la vera felicità.