FABRIZIO MORVIDUCCI
FABRIZIO MORVIDUCCI
Cronaca

Centro Rogers, si cambia. Nuova area commerciale di fronte alla tramvia

È l’effetto della ricomposizione fondiaria dei terreni dell’ex Cnr. Primo passo per ottenere i permessi a costruire secondo il piano urbanistico.

Uno scorcio della nuova area secondo i rendering del progetto

Uno scorcio della nuova area secondo i rendering del progetto

C’è un’area commerciale alla nuova porta della città. La firma della ricomposizione fondiaria sull’ex Cnr, atto atteso da anni, programmato alla fine della scorsa consigliatura, e siglato a inizio della nuova, porta alla definizione dei vari interventi da realizzare in quello che sarà il nuovo centro di Richard Rogers. Tra le varie cubature, quella commerciale di 36mila metri quadri, prevede anche la realizzazione di una superficie di media distribuzione che sarà realizzata proprio di fronte alla fermata della tramvia. Per le associazioni di categoria, ma anche per le opposizioni che hanno lanciato una proposta mesi fa, potrebbe essere un punto vendita per la pelletteria con spazi per le aziende del territorio. Vedremo come andrà a finire.

La ricomposizione fondiaria è comunque un passaggio importante, perché adesso i proprietari delle aree possono richiedere i permessi a costruire secondo il piano urbanistico già concordato. "Questa firma segna un momento storico – afferma la sindaca Claudia Sereni -, per arrivare al quale le amministrazioni degli ultimi 20 anni hanno lavorato intensamente. Con questo atto stiamo dando corpo a una visione della città che viene da molto lontano, e che riguarda il completamento del centro urbano. L’atto di oggi contiene una significativa riduzione dei volumi rispetto al passato e soprattutto ci dà finalmente piena titolarità per iniziare la progettazione di un nuovo parco urbano di 12 ettari che sarà il cuore verde del nuovo centro". Facendo fact checking in realtà l’atto firmato due giorni fa non riduce i volumi rispetto a quelli fissati dalle delibere della giunta Fallani e dell’assessore all’urbanistica Andrea Giorgi. 87mila metri quadri di superficie edificata erano, e 87mila sono rimasti: residenza: 31.400 mq; attività direzionali o terziarie (e relativi spazi di corredo) 36.000 mq; commercio al dettaglio (esercizi di vicinato, medie strutture di vendita) / esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico: 7.900 mq; strutture turistico-ricettive: 11.700 mq. Di queste metrature le più importanti sono proprio della Stif (rappresentata dal liquidatore) che incide per un 75,24% sul totale, e della Curia che ha il 10,20% delle proprietà. Sul fronte del verde, il comune diventerà proprietario di un’area verde di 58.555 mq che si sommerà a quella dell’Acciaiolo, formando un parco da 70mila. Prevista inoltre l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di numerose aree interessate dalla realizzazione di opere di urbanizzazione, nonché della vasta porzione di parco e degli edifici di proprietà di una delle società private. In queste strutture che saranno a destinazione pubblica, l’intento dell’amministrazione è quello di realizzare una nuova biblioteca per la città.

Fabrizio Morviducci