Centrale elettrica e nuove ferrovia. E’ partita la rivoluzione della città

Il cuore del paese sarà oggetto di importanti interventi che modificheranno la viabilità nevralgica. Il sindaco Certosi: "Faremo in modo di minimizzare l’impatto e di portare benefici al territorio".

Centrale elettrica e nuove ferrovia. E’ partita la rivoluzione della città

Centrale elettrica e nuove ferrovia. E’ partita la rivoluzione della città

Rivoluzione in vista per il cuore di Rignano: sarà oggetto di lavori importanti che cambieranno per qualche tempo la viabilità nevralgica. "Faremo in modo di minimizzare l’impatto e di ottenere benefici per il territorio" promette il sindaco Giacomo Certosi che il 6 febbraio alle 18 in sala consiliare spiegherà ai cittadini i cantieri e come l’amministrazione sta cercando di mitigarne i disagi. I progetti sono due: nessuno coinvolge direttamente il Comune. Il primo è un project financing della Regione per la realizzazione della centrale idroelettrica con rifacimento della briglia sul fiume Arno, promosso da Iniziative Toscane s.r.l. Rignano rientra infatti nel progetto di realizzazione di 12 turbine in altrettante pescaie. I lavori son già cominciati, ma nell’alveo del fiume. "Con l’occasione – dice Certosi – la ditta ripristinerà la funzionalità idraulica della pescaia col consolidamento della parte centrale: avendo ceduto, attualmente fa passare tutta l’acqua. Dopo i lavori, sarà convogliata nella turbina generando energia elettrica". Verrà anche realizzata una risalita per i pesci. Tra qualche mese i lavori impatteranno sulla viabilità, in particolare su via del Mulino. "Abbiamo chiesto che vengano realizzati durante la chiusura delle scuole, quando c’è meno traffico". Il Comune ha anche ottenuto che la maggior parte dei mezzi pesanti non passi dal cuore di Rignano, ma da un guado creato appositamente. La centrale dovrebbe essere ultimata entro l’estate del 2025. L’altro progetto è di Ferrovie per il rifacimento e consolidamento del viadotto ferroviario. Verranno rifatti i due sottopassi di accesso e uscita dal capoluogo. Attualmente hanno due altezze diverse: si entra dal più alto, si esce dal più basso. Ma alcuni mezzi particolarmente alti non passano dall’uscita e devono usare l’altro sottopasso praticamente contromano, in un senso unico alternato provvisorio pericoloso. Non di rado, qualcuno si ‘incastra’. "Ferrovie li rifarà ad altezza più alta, ribassando il piano stradale e con una migliore estetica" assicura Certosi. Questo cantiere sarà più impattante sulla viabilità, ma senza ancora dettagli e tempi precisi. Nel periodo clou dei lavori, sarà anche interrotto il traffico ferroviario sulla linea lenta, sostituito da pullman-navetta. Anche in questo caso, sarà coinvolta via del Mulino, dove verrà sistemata una gru per il sollevamento delle strutture del ponte.

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