Cederna e il suo Machiavelli ’poetico’: "Un viaggio alla ricerca della speranza"

Il grande attore sarà domani sera al Museo Stibbert con una lettura nell’ambito del programma del festival “Machiavellerie“

Cederna e il suo Machiavelli ’poetico’: "Un viaggio alla ricerca della speranza"
Cederna e il suo Machiavelli ’poetico’: "Un viaggio alla ricerca della speranza"

"Il viaggio con Machiavelli sarà un percorso attorno alle idee umane, che in qualche modo sono sempre circolari, tornano. E sarà un viaggio nella poesia, necessaria mai come in questo momento per infondere speranza e pace".

Giuseppe Cederna domani alle 21 sarà al Museo Stibbert per un appuntamento nell’ambito del festival ‘Machiavellerie 2023’ organizzato dal comune di San Casciano in Val di Pesa. La sua lettura, che sarà molto di più di un semplice reading, ha per titolo “Attorno a Machiavelli su Fortuna e Libero arbitrio”, invitando alla saggezza e al vivere il presente attraverso curiosità e poesia.

Come ha preparato questa lettura?

"Mi sono trasformato in un segugio, andando a cercare e a documentarmi con storici e filosofi. Perché “leggere” un testo per me vuol dire metterci dentro quello che si è, portarci le esperienze che si sono vissute e il mondo che si è visto".

E quindi che Machiavelli racconterà?

"Prima di arrivare a lui sono andato a cercare la Repubblica di Platone, per esempio. Parto dal fatto che quello che conta nella vita è il carattere, la determinazione. Fortuna e libero arbitrio sono parole che hanno bisogno delle nostre scelte, .anche dei nostri sbagli e dei nostri inciampi. La fortuna è qualcosa che per certi aspetti va tenuta anche distanza, perché c’è ma poi si allontana".

E’ vero che ha messo in mezzo anche Dante?

"Sì, Dante nel Purgatorio, nel fumo degli iracondi , ma si arriva anche a Itaca. Io sono uomo di Mediterraneo, da tanti punti di vista, e quindi questo mare non poteva mancare".

Parlava della poesia.

"Ho inserito due delle più grandi poetesse, Wisława Szymborska e Vivian Lamarque, mia amica. Io credo che la poesia serva perché questo è un periodo in cui abbiamo bisogno di essere rassicurati. Parlavamo del libero arbitrio: significa che in un momento così difficile dobbiamo fare scelte sagge e parlare d’amore. Tutto questo ha a che fare con la speranza. E la poesia è speranza".

Questa lettura è in collaborazione con l’Arca Azzurra.

"Questo è un primo pezzo di un progetto più che approderà nello spettacolo “Otello“ , riscritto da Francesco Niccolini e che interpreterò con l’Arca Azzurra. Sono tutti bravissimi e quindi sono doppiamente felice".

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