Cazzullo e Il romanzo della Bibbia: "Storia universale e attuale"

Lo spettacolo "Il romanzo della Bibbia" debutterà stasera al Teatro Puccini anziché al teatro Romano di Fiesole a causa del maltempo. Il giornalista Aldo Cazzullo e l'attore Moni Ovadia narreranno la storia biblica con interventi, letture e canti, accompagnati dalle musiche di Giovanna Famulari. Cazzullo sottolinea l'attualità e l'universalità della Bibbia, evidenziando i legami con la storia contemporanea.

Cazzullo e Il romanzo della Bibbia: "Storia universale e attuale"

Cazzullo e Il romanzo della Bibbia: "Storia universale e attuale"

Lo spettacolo ’Il romanzo della Bibbia’ debutterà, in prima nazionale, stasera (ore 21,15) al Teatro Puccini anziché al teatro Romano di Fiesole causa maltempo, ma i biglietti già acquistati restano validi). Si tratta di una storia narrata a due voci: il giornalista Aldo Cazzullo racconta e l’attore Moni Ovadia lo accompagna con letture, interventi e canti nel ruolo di Dio. Le musiche — dal sacro al contemporaneo — sono a cura di Giovanna Famulari.

"Alla Bibbia ho dedicato il mio prossimo libro in uscita fine settembre, ’Il Dio dei nostri padri’, e in qualche modo lo anticipo con questo spettacolo teatrale. Come ne ’Il duce delinquente’ io racconto mentre Moni porta avanti la parte più recitata, attoriale. Stavolta, poi, è perfetto: ha il fisico giusto per interpretare Dio" racconta Cazzullo psiegando che la bibbia, al di là delle questioni di fede, è una storia universale. "Nello spettacolo, attraverso la narrazione e la musica, raccontiamo questa storia partendo proprio dalla Creazione, quindi Caino e Abele, Adamo ed Eva, Abramo, Isacco, la storia di Giuseppe. E poi Mosè, la liberazione dall’Egitto, Davide e Golia, il passaggio del Mar rosso e i Dieci comandamenti" continua il giornalista. "La Bibbia è un libro attuale. Ci sono pagine che parlano di violenze sessuali e addirittura l’incenso. Poi ci sono dei passaggi che oggi ci mettono in difficoltà. I Filistei sono gli avi dei Palestinesi: Sansone, catturato da loro, viene portato a Gaza e lì abbatte il tempio. Nel Sinai, davanti al Mar Rosso, 3mila anni fa un esercito egiziano si fronteggia con Israele. Due millenni dopo, la Guerra dei sei giorni, la Guerra del Kippur e oggi sappiamo tutti cosa sta accadendo in Medioriente" conclude Cazzullo

b.b.