BARBARA BERTI
Cronaca

Capolinea della discordia. Sosta davanti alla chiesa alla Nave a Rovezzano. Il parroco: "Via i bus"

Sul sagrato la fermata. Don Silvio: "Tanti disagi, i fedeli scappano". Adesso c’è un progetto del Comune per creare una zona ad hoc. in prossimità del parcheggio esistente lungo via Villamagna . .

Il capolinea nei pressi della chiesa infiamma Nave a Rovezzano. Giovedì nella frazione si è svolta una partecipata assemblea pubblica - pare molto accessa - con 120 persone circa sull’annosa questione del capolinea degli autobus delle linee 8 e 3 di At in via Villamagna. C’è chi lo vuole più lontano dalla chiesa, chi più vicino al paese. Ma la diatriba ha le ore contate: il Comune ha presentato un progetto per collocare la fermata degli autobus in un’area che (si spera) metterà fine alle polemiche. Ma riavvolgiamo il nastro per capire come nasce l’annosa vicenda. In passato il capolinea del bus era all’interno del cortile antistante la parrocchia della Resurrezione della Nave a Rovezzano di proprietà della chiesa. Una concessione dell’allora parroco don Bruno Cirano Spalletta, senza però alcuna autorizzazione da parte della Curia. Con il passare del tempo, sempre in prossimità dell’ingresso della chiesa, sono stati piazzati due capolinea, del bus 8 e 3. "Una situazione insostenibile per i fedeli che frequentano la parrocchia" tuona don Silvio Zannelli elencando tutti i disagi: dal rumore all’inquinamento senza dimenticare situazioni anche di pericolo per le persone. "A tutto questo si aggiunge la maleducazone di chi usa le aiule come bagni pubblici e la mancanza di rispetto degli autisti che suonano il clacson proprio transitando davanti alla parrocchia" prosegue il parrocco sostenendo che negli anni questa situazione "ha portato allo svuotamento della chiesa e all’azzeramento delle attività parrocchiali". Nell’ultimo anno, però, il parrocco è riuscito a riportare i fedeli in chiesa e a ricreare momenti per ragazzi e famiglie. "Gli spazi della parrocchia sono tornati a vivere, anche quelli esterni, e quindi mi auguro anchesi possa mettere fine alla sosta dei mezzi con il motore accesso a pochi metri dall’ingresso della chiesa".

Dalla fine di febbraio, il capolinea è stato spostato temporaneamente in via del Bisarno mantenendo la fermata nei pressi della chiesa per garantire il servizio di trasporto pubblico. Una soluzione che entro un anno sarà archiviata definitivamente. "La vicenda del capolinea è nota - dice l’assessore alla Mobilità, Stefano Giorgetti - e in questi mesi ci siamo attivati per trovare una soluzione che salvaguardi il servizio del trasporto pubblico e al tempo stesso restituisca il sagrato al suo originario utilizzo".

Così è nata l’idea di spostare il capolinea nel parcheggio di via Villamagna (situato a un centinaio di metri dalla chiesa) e di recuperare l’intera area. "Il progetto prevede anche nuovi attraversamenti in sicurezza, il rifacimento dei marciapiedi e l’attivazione della zona 30" continua Giorgetti assicurando che le operazioni di manovra dei bus ’ruberanno’ solo cinque posti auto (oggi il parcheggio ospita circa 50 veicoli). "Il capolinea avrà anche i servizi per gli autisti e l’area sarà intitolata a don Bruno" aggiunge il consigliere comunale del Pd Franco Nutini, presente all’assemblea. Secondo le stime, l’intero progetto ha un costo di 200mila euro: i lavori dovrebbero partire all’inizio del 2025. Ma sarà la nuova giunta di Firenze a decidere se portarlo a termine oppure no.

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