L'intervento delle guardie zoofile
L'intervento delle guardie zoofile

Lastra a Signa (Firenze), 14 luglio 2020 - Il fatto risale al 10 luglio, quando un cittadino, facendo una passeggiata sulle rive del lago di Bellosguardo, nei pressi della Villa Caruso nel comune di Lastra a Signa, notò uno stano involucro di colore marrone galleggiare nell’acqua nei pressi della riva. Incuriosito dal fatto si accorse che era la carcassa di un cane di piccola taglia e immediatamente si mise in contato con il Nucleo Guardie Zoofile dell’Enpa, per la verifica e il recupero dell’animale.

L’intervento delle guardie zoofile dell’Enpa di Firenze con la partecipazione operativa del personale dei Vigili del Fuoco di Firenze Ovest, svolto alla rimozione della carcassa dell’animale, ha dato immediatamente origine all’accertamento verificando che l’animale è stato dolosamente annegato.

In effetti dal recupero della carcassa del cane è subito emerso che era stato legato al collare con il guinzaglio e questo ad un pesante sottovaso in coccio come zavorra per permettere lo sprofondamento nell’acqua dell’animale. Si tratta di un soggetto di piccola taglia, (circa 7/8 chili) con collare di colore celeste a pallini bianchi e rosa, non è stato possibile accertare il sesso e se avesse il microchip identificativo ai fini dell’individuazione del proprietario, in quanto la carcassa era in avanzato stato di decomposizione.

L’area oggetto del reato è “l’ex lago da pesca di Bellosguardo” sulle colline di Lastra a Signa nelle vicinanze della Villa Caruso, la zona è conosciuta a chi frequenta la pesca sportiva e dai residenti nelle abitazione sparse nella zona, si suppone chi ha dolosamente ucciso il cane è sicuramente una persona a conoscenza dei luoghi.

Il fatto è avvenuto nella parte opposta all’ex ingresso principale del lago, dove l’accesso è limitato da uno stretto sentiero immerso nella vegetazione.

La carcassa è stata consegnata ai Servizi Ambientali di Alia Firenze per lo smaltimento. Del fatto è stata informata la magistratura.