Campi si muove, l’attività sportiva entra in classe

Alessandro Balli: "Nel corso del tempo il progetto è stato preso a modello da tanti altri Comuni".

"Campi si muove": confermato anche per il 2024 il progetto che va avanti da oltre vent’anni e che è stato uno dei primi a introdurre l’attività motoria e di psicomotricità nelle scuole primarie e dell’infanzia, dando la possibilità di fare attività fisica a quasi 2.500 ragazzi e, al tempo stesso, far conoscere loro le varie discipline e realtà sportive attive sul territorio. "Nel corso degli anni, per poter proporre questo tipo di attività nelle scuole, il nostro progetto è stato preso a modello da tanti altri Comuni - spiega Alessandro Balli, che del progetto ‘Campi si muove’ è il direttore tecnico - per il futuro, visto l’inserimento della materia di educazione motoria nelle quarte e nelle quinte elementari, continueremo a portare avanti il nostro impegno per la scuola dell’infanzia e per i primi tre anni della primaria".

Concetti ribaditi anche dall’assessore allo sport, Davide Baldazzi, che ha aggiunto: "E’ un esempio da seguire e anche quest’anno l’amministrazione comunale ha reperito i fondi necessari: l’obiettivo è quello di coinvolgere in attività integrate le scuole, le associazioni sportive, le società e gli enti di enti di promozione sportiva al fine di creare gli opportuni collegamenti per rendere l’esperienza formativa scolastica più strutturate ed efficace". "Proprio l’anno scorso – ha aggiunto Federica Petti, assessore alla pubblica istruzione - il diritto allo sport è diventato un diritto sancito dalla nostra costituzione. E questo è un progetto importante che entra nelle scuole e fa sì che tutti i bambini possano avvicinarsi allo sport, elemento fondamentale per una vita e una crescita sana ed equilibrata".

Pier Francesco Nesti

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