La dirigente dell’istituto comprensivo Don Milani, Paola Salvadori
La dirigente dell’istituto comprensivo Don Milani, Paola Salvadori
di Ilaria Biancalani Ieri, 7 aprile, i bambini della Primaria Andrea da Barberino sarebbero dovuti rientrare in classe e porre fine alla didattica a distanza. Così non è stato. Nelle prime ore del mattino, i genitori di oltre 200 alunni, si sono visti recapitare una circolare, firmata dalla dirigente dell’istituto comprensivo Don Milani, Paola Salvadori: "Gentilissimi, si comunica che, a seguito di un caso positivo al Covid-19, e di quarantena fiduciaria per i cosiddetti contatti...

di Ilaria Biancalani

Ieri, 7 aprile, i bambini della Primaria Andrea da Barberino sarebbero dovuti rientrare in classe e porre fine alla didattica a distanza. Così non è stato. Nelle prime ore del mattino, i genitori di oltre 200 alunni, si sono visti recapitare una circolare, firmata dalla dirigente dell’istituto comprensivo Don Milani, Paola Salvadori: "Gentilissimi, si comunica che, a seguito di un caso positivo al Covid-19, e di quarantena fiduciaria per i cosiddetti contatti stretti, il plesso non potrà essere aperto nei giorni 7-8-9 aprile. I docenti continueranno l’attività di didattica a distanza. Seguiranno comunicazioni". La notizia si è propagata a macchia d’olio sulle bacheche social, inondate dalle proteste dei genitori al grido di "Vergogna". In realtà l’annuncio ha colto di sorpresa anche la stessa dirigente: "Ho ricevuto la segnalazione dal diretto interessato nelle prime ore del mattino, si tratta di una persona facente parte dell’organico scolastico. Se avessi aspettato la chiamata dell’Asl, la circolare sarebbe stata inviata non prima delle 18". Una decisione obbligata quella di chiudere la scuola, spiega la dirigente. "Il contagiato fa parte del cosiddetto ’organico Covid’ che è stato assegnato all’inizio dell’anno. Nella mia scuola, con otto plessi, di quel personale abbiamo tre unità che, come prescritto dal ministero, non possono essere sostituite con supplenti, in caso di assenza per qualsiasi motivo". Tra l’altro "il soggetto aveva già ricevuto la prima dose del vaccino che, per quanto ne sappiano, dovrebbe garantire una copertura dal virus di circa il 70%".

Immediata la reazione del gruppo di opposizione Progetto Futuro. "A fronte della comunicazione inviata ai genitori – dice il consigliere Cristina Forconi – che crea problemi logistici alle famiglie, oltre a privare gli alunni di altri tre giorni di scuola in presenza, le domande che sorgono sono molteplici. Per non fare ipotesi azzardate, una spiegazione più chiara sarebbe stata dovuta alle famiglie. Ancora una volta sono infatti i bambini e le famiglie a farne le spese. Invitiamo l’amministrazione comunale e la direzione scolastica a dare maggiori e legittime spiegazioni. Intanto, in merito, stiamo preparando un’interrogazione urgente".

Nel pomeriggio di ieri la dirigente ha comunicato ai genitori la riapertura della scuola per oggi e domani con orario 8,35 - 12,35, garantendo quindi soltanto la didattica mattutina e non quella pomeridiana.