Fine del lockdown, in Borgo La Croce riesplode la movida
Fine del lockdown, in Borgo La Croce riesplode la movida

Firenze, 22 maggio 2020 - Urla, schiamazzi, risate. Con la fine del lockdown, in Borgo La Croce riesplode il nodo movida che continua a dividere la città: i residenti che vogliono dormire e i ragazzi divertirsi. Decine e decine di ragazzi fanno su e giù lungo la strada, urlano, si spintonano.

Hanno tutti la mascherina rigorosamente abbassata sul collo. Sono seduti sui marciapiedi, qualcuno nel mezzo della carreggiata. Non ne possono più gli abitanti della strada che fino all’una di notte sono rimasti incollati alle finestre e non sono riusciti a chiudere occhio. In Borgo La Croce sembra quasi che il Coronavirus non sia mai esistito.

“Noi non ce la facciamo più – spiega Simone Scavullo, presidente del Comitato Cittadini per Firenze -, qui è l’inferno. E’ a rischio la nostra salute e quella di tutti questi ragazzi, incuranti di ogni regola. Vogliamo che la città torni a vivere ma non vogliamo che, per colpa di qualcuno, tutto torni come prima e i contagi tornino a salire”. Il giorno dopo, i resti della nottata sono sotto gli occhi di tutti: bottiglie e bicchieri ovunque, cartacce lungo i marciapiedi. Gli abitanti del comitato rilanciano: “Anche per Borgo La Croce serve un’ordinanza come quella che c’era in via de’ Neri. Alcuni residenti hanno dovuto spostare il letto per dormire”.

Insomma a fase 2 appena iniziata ecco che riesplode il caso movida. Tavoli pieni e giovani senza mascherina un po' in tutta Italia hanno fatto scattare anche il campanello d'allarme nel governo. “Non è il momento dei party o il contagio risale”, ha detto il premier Conte.