"Bella Ciao" diventa uno spettacolo

Domani a Villa San Lorenzo al Prato, l'Istituto Ernesto de Martino presenta "Bella Ciao. Una canzone, uno spettacolo, un disco" di Jacopo Tomatis, che racconta la storia e l'importanza di questo pezzo iconico della musica italiana. Ingresso libero.

Nuovo appuntamento con l’edizione di "InCanto 2024", la rassegna del canto di tradizione e di nuova espressività dell’Istituto Ernesto de Martino a Sesto Fiorentino. Domani alle 17,30, nella sede dell’Istituto a Villa San Lorenzo al Prato in via Scardassieri, è in programma un incontro per presentare "Bella Ciao. Una canzone, uno spettacolo, un disco" di Jacopo Tomatis (Il Saggiatore, 2024) insieme all’autore e ad Antonio Fanelli. Il libro racconta un pezzo di storia della musica italiana rimasto volutamente lontano dalle classifiche e dai circuiti ufficiali ma che è stato fondamentale per la costruzione della nostra identità nazionale e politica. Nelle sue pagine troviamo la storia della canzone e dello spettacolo "Bella Ciao" del 1964 che fece scalpore al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Esplora le origini e lo sviluppo unico del movimento folk italiano a partire da questo progetto che ne rappresenta il momento fondativo. In particolare, con questo libro, Jacopo Tomatis ripercorre le vicende del progetto culturale che ruota intorno a "Bella ciao" nella sua triplice forma e ne ricostruisce la fortuna in anni di profondi mutamenti sociali: dalle prime apparizioni durante la Seconda guerra mondiale alla prima versione registrata – quella di Yves Montand – fino al successo discografico e alla sua trasformazione in simbolo dell’incontro fra politica e musica. L’ingresso è libero e gratuito.

S.N.

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