
I quattro giovanissimi sono stati beccati in un aula dell’istituto con il bottino
Hanno sfondato a calci la porta dell’istituto scolastico comprensivo Mameli, nel quartiere di Novoli. Hanno aspettato che calasse la notte, per agire indisturbati, nonostante la chiusura estiva della scuola. Peccato che dalla finestra del suo appartamento, un residente ha notato i quattro minorenni scavalcare la recisione del plesso scolastico e ha dato l’allarme. All’interno i ragazzi, di 14, 15, 16 e 17 anni, si sono fermati in un’aula al primo piano e si sono impossessati di uno stereo, di alcuni oggetti di cancelleria e di altri beni lasciati dagli studenti.
A sirene spente, poco dopo, è arrivata una pattuglia dei carabinieri: i militari si sono introdotti all’interno e hanno sorpreso i giovanissimi della baby gang proprio mentre stavano frugando in armadietti e cassetti. Oltre all’accusa di furto, i quattro dovranno risponde anche dell’accusa di ricettazione perché hanno raggiunto il luogo con un motociclo di cui era stato denunciato il furto alla metà di luglio. I giovani sono stati bloccati.
Due - un 16enne e un 14enne - sono stati tratti in arresto e sottoposti alla misura precautelare degli arresti domiciliari, perché già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Mentre gli altri due - un 17enne e 15enne - sono stati deferiti in stato di libertà e affidati ai genitori. La procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni valuterà se procedere o meno nel corso del procedimento.
Protagonista ancora una baby gang, a inizio estate un gestore di un locale di piazza Santo Spirito è stato prima preso a pugni e spintonato, poi preso a bottigliate da 12 ragazzini. In quel caso il gestore sorprese quattro ragazzi chiusi all’interno del bagno del suo locale. E mentre il titolare stava continuando a spiegare ai ragazzini che quello non era un bagno pubblico, uno dei quattro ha chiamato il resto della banda che stazionava in piazza. Prima lo hanno aggredito verbalmente e poi sono passati dalle parole ai fatti.
Numerose sono anche le segnalazioni che arrivano dalle Cascine, dove le violenze di gruppi di ragazzi sono sempre più frequenti.